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A tutti noi capita di affrontare dei giorni un po’ “altalenanti”, in cui ci sentiamo pigri, delusi, annoiati, arrabbiati e depressi: il nostro umore è talmente a terra che vorremmo addormentarci all’istante e svegliarci direttamente il giorno successivo.
Di solito questo tipo di giornata inizia male già dal mattino e prosegue tra litigi, stress, imprevisti, incontri spiacevoli ma è possibile anche che questi stati d’animo così negativi sopraggiungano senza alcun motivo preciso.
Se vogliamo fare un passo in avanti nella nostra crescita personale dobbiamo imparare a gestire e a modificare i nostri stati d’animo: la migliore soluzione (ed anche l’unica possibile) per farlo, è sicuramente passare all’azione.
L’azione non sempre porta la felicità, ma non c’è felicità senza azione. – Benjamin Disraeli –
Per uscire da questo stato di torpore bisogna necessariamente fare qualcosa che ci aiuti a cambiare umore, qualcosa che ci faccia sentire davvero bene e che consoli la nostra anima.
Cosa si fa in questi casi?
Con il sincero io sono sincero, e sono sincero anche con l’insincero,
così ottengo sincerità
- Lao Tzu-
Alla domanda: quali sono le caratteristiche che apprezzi di più in una persona, nel 90% dei casi, ai primi posti, la risposta che ho sempre sentito dire è: “la sincerità”.
Sembra, infatti, che questa sia la qualità che più ricerchiamo nelle persone che vogliamo al nostro fianco però, è senza dubbio anche la caratteristica più difficile da trovare. Essere sinceri non è affatto una cosa semplice, tutti vogliamo avere a che fare con persone oneste e leali nei nostri riguardi, ma in che misura noi lo siamo nei confronti degli altri? Anche in questo caso possiamo migliorarci.
Nel periodo che va da aprile a giugno sono molti gli appassionati che partono per lunghe spedizioni boschive alla ricerca di asparagi selvatici, questi elegantissimi steli verdi che non solo sono deliziosi da gustare ma fanno anche bene perché possiedono una serie di proprietà benefiche per la nostra salute.
In realtà esistono più di 200 varietà di asparagi che si distinguono in base al colore della cima (detta turione), al sapore e all’aspetto; ci sono gli asparagi bianchi, dal gusto più delicato, quelli violetti che hanno un sapore leggermente fruttato e quelli verdi dal gusto più intenso. Gli asparagi selvatici sono verdi e si distinguono perché hanno uno stelo più sottile ed un sapore leggermente amarognolo e penetrante ma molto più gustoso.
La vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi
- Fëdor Dostoevskij -
L’altro giorno mi è capitato di assistere ad una scena allucinante: un uomo inveiva per strada perché qualcuno, uscendo dal parcheggio, gli aveva strisciato la macchina e si era dileguato nel nulla. Accecato dalla rabbia, quest’uomo, diede un pugno sul cofano della sua stessa auto, lasciando una vistosa ammaccatura e facendosi anche male alla mano. Qualcuno si fermò per chiedergli cosa fosse successo invitandolo a calmarsi, ma lui, con il viso rosso dalla rabbia mandò tutti a quel paese finché gli altri non si allontanarono impauriti lasciandolo imprecare da solo.
Certamente la sua reazione era stata un po’ esagerata e sono sicura che anche dopo il mio allontanamento, l’uomo abbia continuato ad urlare da solo chissà per quanto tempo e molto probabilmente sarà tornato a casa arrabbiatissimo, avrà trattato male la sua famiglia e non avrà nemmeno dormito per tutta la notte. Ed in tutto questo avrà anche dovuto sborsare un bel po’ di soldi per far riparare l’ammaccatura!
Durante queste festività pasquali ho avuto modo di osservare i comportamenti di molte persone e mi è tornata alla mente la favola del lupo e dell’agnello, una storiella antichissima che, per la sua morale, mi sembra proprio adatta a ciò che succede, ogni anno, durante la Pasqua.
La storiella è breve e molto semplice:
Un lupo e un agnello, si trovarono, un giorno, a bere presso lo stesso ruscello.
Il lupo era a monte, quindi più in alto rispetto all’agnello che invece si era fermato a valle.
Il predatore, spinto dalla sua ingordigia, cercava ad ogni costo un pretesto per litigare e per divorare l’agnello così disse: «Perché mi sporchi l’acqua, mentre sto bevendo?»
L’agnello, timoroso, gli rispose: «Scusa, ma come posso sporcare la tua acqua se questa scorre da te verso di me?»
Il lupo, allora, di fronte all’evidenza dei fatti, soggiunse: «Sei mesi fa hai parlato male di me».
Una raccolta degli aforismi più belli (e poco conosciuti) sulla primavera:
La primavera dimostra ciò che Dio può fare con un mondo triste e sporco
Virgil A. Kraft
Mi piacciono le poesie che con semplici parole riescono a trasmettere qualcosa di “grandioso”, quelle poesie che non smetteresti mai di leggere perchè ad ogni lettura scopri un nuovo significato, una chiave diversa, una nuova lezione da imparare.
La poesia Se di Rudyard Kipling è proprio una di queste poesie i cui versi non passano di certo indifferenti soprattutto se pensiamo che l’autore l’ha scritta per il proprio figlio e che quindi racchiude tutto l’amore e la premura di un padre per la sua creatura.
“Se” è una di quelle poesie che resta sempre attuale nonostante gli anni che passano, una poesia che sembra quasi una “pacca sulla spalla” che un padre affettuosamente da al proprio figlio, una poesia senza età, originariamente scritta per un bambino ma che tocca sensibilmente anche il cuore degli adulti, una poesia che offre mille spunti per migliorarsi da appendere al muro e leggere tutti i giorni.