I 10 Comandamenti Paradossali di Kent M. Keith

I 10 comandamenti paradossali furono scritti da Kent M. Keith nel 1968 come parte di un opuscolo per i leader degli studenti dell’Università di Harvard.

Con il passare del tempo, questi nuovi comandamenti, hanno fatto il giro del mondo ed hanno toccato il cuore di milioni di persone che li hanno adottati come fonte di ispirazione.

A distanza di più di 30 anni, vengono ancora citati in articoli e discorsi dai leader di tutto il mondo e sono diventati anche un libro:“Se la Vita è un Paradosso – I nuovi Comandamenti per orientarsi in un mondo che ha perso la bussola”.

Madre Teresa di Calcutta rimase talmente colpita da questi versi che decise di inciderli, in forma leggermente modificata, sul muro della casa dei suoi bambini a Calcutta; proprio per questo i 10 comandamenti paradossali vengono spesso attribuiti erroneamente a lei.

 I 10 Comandamenti Paradossali:

1. Le persone sono illogiche, irragionevoli ed egoiste. AMALE COMUNQUE.

2. Se fai del bene la gente ti accuserà di avere un secondo fine. FAI COMUNQUE DEL BENE.

3. Il successo ti procurerà nemici veri e falsi amici. ABBI SUCCESSO COMUNQUE.

4. Il bene che fai oggi verrà dimenticato domani. FAI COMUNQUE DEL BENE.

5. L’onestà e la franchezza ti renderanno vulnerabile. SII ONESTO E FRANCO COMUNQUE .

6. Anche i più grandi uomini e le più grandi idee possono essere ostacolati dagli uomini più piccoli con piccole menti. PENSA COMUNQUE IN GRANDE.

7. A parole la gente sta con i perdenti, ma poi segue solo i vincenti. BATTITI COMUNQUE PER I PIù DEBOLI.

8. Ciò che hai impiegato anni a costruire può crollare in un istante. SCEGLI COMUNQUE DI COSTRUIRE.

9. Le persone hanno bisogno di aiuto ma potrebbero attaccarti se gli offri una mano. AIUTALE COMUNQUE.

10. Dà al mondo il meglio di te e sarai colpito fra i denti. DA’ COMUNQUE IL MEGLIO DI TE.

Qual è il significato dei 10 comandamenti paradossali?

L’autore spiega: 

Ho fissato i 10 Comandamenti paradossali come una sfida. La sfida è fare sempre ciò che è giusto e buono e vero, anche se gli altri non lo apprezzano. Rendere il mondo un posto migliore non può dipendere dagli applausi. Devi continuare a lottare, non importa per cosa, perché se non lo fai, molte delle cose che devono essere fatte nel nostro mondo non saranno mai fatte. “

E ancora:

Sì, il mondo è pazzo. Se non ha senso per te, hai ragione. E davvero non ha senso. Il punto non è quello di lamentarsi. Il punto non è di rinunciare alla speranza. Il punto è questo: Il mondo non ha senso, ma tu puoi dargli un senso. E’ possibile trovare un significato personale…. Se riesci ad accettare i comandamenti Paradossali allora sei libero. Tu sei libero dalla follia di questo mondo. I 10 comandamenti Paradossali possono essere la dichiarazione di indipendenza personale. Mettili sul tuo muro come ricordo della tua libertà. Per il resto della tua vita, puoi fare quello che credi sia giusto e buono e vero, perché ha senso per te.”

Molte cose in questo mondo e nella nostra vita possono sembrarci ingiuste o illogiche, ma se diamo loro il nostro significato personale, allora avranno un senso: il nostro senso. Solo così possiamo dichiararci liberi dalla follia del mondo. Liberi di fare ciò che per noi ha un senso, indipendentemente dagli applausi a dai riconoscimenti che possiamo ricevere. Liberi di essere come vogliamo, a prescindere da ciò che gli altri pensano, semplicemente perché abbiamo trovato un significato personale al nostro modo di essere e alle nostre azioni.

Quante volte ci siamo scoraggiati perchè abbiamo avuto la sensazione di andare contro corrente? O perché non abbiamo ricevuto i giusti apprezzamenti per ciò che abbiamo fatto? Cerchiamo di fare del bene, di costruire qualcosa e di essere sempre sinceri aspettandoci di essere ricambianti e di ricevere lodi e riconoscimenti, ma quando ciò non accade ci sentiamo delusi e demoralizzati e siamo portati a smettere di fare qualsiasi cosa. Eh sì, a volte il mondo ci sembra davvero pazzo ed ingiusto.

La vera libertà, però, sta nel continuare a fare le cose in cui si crede anche se queste non vengono riconosciute o che per gli altri possono non avere alcun senso. Bisogna andare sempre fino in fondo, continuare a fare del bene anche se questo viene subito dimenticato, continuare ad aiutare qualcuno che ci attacca o ci maltratta, essere gentili anche con chi non lo è. Se sentiamo di fare qualcosa di positivo allora è giusto farla, senza rimpianti e senza sentirci ridicoli ma solo con la consapevolezza che si sta facendo qualcosa che per noi ha un senso, ed è questo ciò che conta davvero. La felicità viene quando riusciamo ad affrontare anche le cose peggiori del mondo dando sempre il meglio di noi stessi..con il cuore. E’ questo che fa la differenza.

La conseguente soddisfazione deve venire da dentro e non ha bisogno di essere alimentata con un premio.

Come disse Gino Bartali: 

“Il bene si fa ma non si dice e certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.

 

Trovate un significato personale in ogni cosa che fate. Sarete liberi in questo mondo folle.

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2 commenti su “I 10 Comandamenti Paradossali di Kent M. Keith

  1. eco

    Ciao, anche a me piacciono molto questi comandamenti. Credevo fossero di Madre Teresa e così ho scritto. Pazienza, l’importante è cercare di seguirli.

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