Alleviare il Caldo Usando il Potere della Mente

Avevo già parlato dell’enorme potere della mente attraverso l’esempio della simpatica storiella del coniglio, oggi, invece, vi racconto un’esperienza che ho avuto oltre 10 anni fa che mi ha fatto capire come la nostra mente, attraverso delle adeguate suggestioni, sia in grado di modificare la percezione della realtà. In questo caso pratico si tratta di mettere a diposizione il potere della mente addirittura per alleviare il caldo!

Certo, detto così può sembrare alquanto improbabile, ma vi posso garantire per esperienza diretta che con una semplice tecnica basata sull’immaginazione, tutto questo è davvero possibile.

Era all’incirca il 1995 quando andai in un cinema all’aperto organizzato in un piccolo paesino di provincia; era fine luglio e proiettavano 2 film consecutivi, il primo iniziava alle 21:00 e  il secondo alle 23:00.

Non ricordo precisamente quale fosse il titolo del primo film, ma ricordo benissimo il secondo: “Cliffhanger“, un vecchio film d’azione che risale al 1993, con S.Stallone come protagonista.

Di tutto il film, che è praticamente girato su una montagna innevata, ricordo una scena in particolare in cui il protagonista scala la montagna indossando soltanto una t-shirt. Certo scalare la montagna a mani nude e trovarsi in mezzo alla neve con una misera magliettina di cotone è una situazione abbastanza surreale che può capitare solo a Sylvester Stallone, ma è certamente di grande effetto.

Proprio durante questa brevissima scena, uno spettatore esclamò a voce alta: “Che freddo che mi sta venendo a vedere questo film!!!”

Tutti i presenti si guardarono l’uno con l’altro scoppiando in una indimenticabile risata collettiva; dopo un po’ cominciai a sentire dei bisbigli tra la folla del tipo: “però è vero a vedere questo film ti viene freddo”, “ infatti è meglio che mi metto la maglia che mi sono portata”, “c’ha ragione, anche a me sono venuti i brividi di freddo” , “Brrrr …ho la pelle d’oca” e frasi simili.

Ovviamente anche io mi feci suggestionare da questa situazione, anche perchè indossavo una magliettina molto leggera e fino a quel momento il freddo non l’avevo avvertito per niente, fatto sta che sentii l’esigenza di coprirmi.

Di quella serata e di quel film, ricordo solo quei 5 minuti di “grande spettacolo umano” in cui la maggior parte dei presenti iniziava a coprirsi e cominciai a notare come, in alcune situazioni, le immagini ed i suoni giusti al momento giusto possono notevolmente influenzare la nostra percezione della realtà.

 

Alleviare il caldo: una tecnica efficace

All’epoca non mi soffermai sul come e perchè ciò fosse possibile, ma quell’esperienza e quella scoperta mi sono rimaste impresse nella memoria e a distanza di tempo mi sono ritornate utili per elaborare una tecnica che utilizzo per alleviare il caldo e trovare un po’ di refrigerio.

In pratica chiudo gli occhi ed inizio ad immaginare paesaggi glaciali con tutti i relativi suoni della natura che in genere li accompagnano (ad esempio il vento freddo che tira forte), proseguo immergendomi con la fantasia in questi paesaggi, immagino di camminare a piedi nudi sulla terra ghiacciata, di toccare il ghiaccio con le mani, di sentire il vento gelido sul viso e il freddo che mi pervade dalla testa ai piedi. Mi concentro soprattutto sulla sensazione di freddo che questo posto mi procura. E’ incredibile come dopo pochi minuti il calore si annulla e comincio addirittura a sentire freddo!

Questa tecnica è piuttosto semplice, può essere messa in pratica da chiunque ed ovviamente ognuno può utilizzare le immagini ed i suoni che preferisce a patto che siano legati a sensazioni di freddo intenso.  

Sia chiaro, non sto dicendo che questa pratica sia migliore del climatizzatore, ma semplicemente che è possibile abbassare sensibilmente la percezione del caldo con il solo potere dell’immaginazione, proprio come avevano fatto gli spettatori del film che si erano immedesimati totalmente nel protagonista.

Se non ci riuscite a primo colpo vi consiglio di provare più volte magari vedendo anche qualche film ambientato in posti freddi… con un pò di pratica i risultati non mancheranno. Ovviamente si può utilizzare questa tecnica anche nei periodi di grande freddo, concentrandosi su paesaggi tropicali, oppure immaginando un bel caminetto accesso e sentire il fuoco che ci riscalda la pelle.

Il potere della nostra mente è straordinario, provare per credere!

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8 commenti su “Alleviare il Caldo Usando il Potere della Mente

  1. Vincenzo

    In effetti quando fà caldo e sto davanti alla TV mi ritrovo stranamente sempre su canali che danno documentari su posti freddi o cose del genere.
    Ora ho capito il perchè!! :)

    1. Ida Post author

      Benvenuto Vincenzo! Ma lo sai che anche a me capita la stessa cosa? Proprio l’altra sera ho visto un bellissimo documentario sui pinguini, ero talmente rapita dalle immagini del Polo Sud che il caldo è scomparso magicamente :)

  2. Ilie Aurel

    Ciao!

    Il potere della mente è straordinario. Infatti quando immaginiamo qualcosa coinvolgendo tutti i canali rappresentazionali (visivo,auditivo e cenestesico) il nostro cervello non riesce a distinguere se è immaginato o realtà.

    L’esempio che hai fatto tu è veramente ben fatto e va bene per qualsiasi altra cosa.

    Questo, oltre che per il freddo e per il caldo, va benissimo anche per il cambio di umore (utilizzando poi le ancore) del quale possiamo aver bisogno in alcuni momenti :)

    Un caro saluto,

    Ilie Aurel Palmaccio

    1. Ida Post author

      Ciao Aurel, i tuoi commenti “professionali” sono sempre preziosi! Per il cambio di umore è un po’ più difficile, ci vuole tanta pratica e tanta determinazione però non è impossibile perchè anche in questo caso abbiamo la mente dalla nostra parte..basta solo saperla usare bene :)

  3. abel

    Ho provato questa tecnica per sentire caldo quando invece fa freddo e devo dire che i risultati sono stati abbastanza positivi!
    Il miglior rimedo in inverno però rimane la grappa! 😉

  4. alberto piechele

    Il potere della visualizzazione è icredibile, può determinare la cosiddetta “profezia che si autoavvera” dove, tramite l’inconscio, la realtà da soggettiva diviene “oggettiva”; ecco allora che il caldo si “tramuta” in freddo. Come tutte le cose, però, è necessaria molta pratica ed allenamento.

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