La Mia Anima di Downshifter

Sono stata invitata da Alex, l’amministratrice del blog “C’è crisi, c’è crisi! Guida alla sopravvivenza sul pianeta terra” a partecipare ad un giveaway organizzato da Francesca del blog Io & Marc, scrivendo un post sull’esperienza personale di decrescita, sulle buone azioni e sui buoni propositi per la tutela dell’ambiente.

Mi piace questa iniziativa perché, aldilà del premio simbolico, credo che abbia non solo il nobile scopo di diffondere uno stile di vita, quello del downshifting, che sempre più persone decidono di adottare ma anche di sfatare finalmente una volta per tutte la falsa convinzione che “scalare la marcia” significa condurre un’esistenza costellata di sacrifici e rinunce.

Per quanto mi riguarda posso dire di essere una downshifter fin dalla nascita. Sono nata e cresciuta in una casetta in aperta campagna dove ho sempre vissuto fino a qualche mese fa.

Ricordo ancora i pomeriggi passati a giocare nella terra e con la terra mentre i miei nonni lavoravano nelle piantagioni di tabacco. Preparavo delle bellissime torte di fango e bacche invitando formiche, coccinelle e tutti gli insetti nei paraggi a partecipare al mio banchetto. Quelli erano i miei giochi preferiti ed ora sono i ricordi più belli in assoluto della mia infanzia.

Purtroppo da qualche mese ho dovuto fare il processo inverso, ovvero trasferirmi dalla campagna alla città, che  pur non essendo proprio una metropoli, è comunque molto caotica e rumorosa. Adesso la mattina non mi sveglia più il canto del mio amico gallo ma un martello pneumatico, il clacson delle auto, il fischietto dei vigili ecc… e la notte ovviamente non sento più i grilli che cantano o l’abbaiare dei cani in lontananza… e tutto questo mi manca da morire. I miei genitori non mi hanno mai cresciuta “a pane e consumismo” e questa per me è stata una grande fortuna. Io ero quella che ha fatto le scuole elementari sempre con la stessa cartella, che a carnevale, per 5 anni di seguito, metteva sempre lo stesso costume da principessa riadattato ogni volta e che doveva stare attenta a non sgualcire i vestiti perché poi passavano alla sorella minore. Tutto questo non mi è mai pesato, anzi, per me è stata una vera benedizione perché altrimenti non sarei potuta essere la persona che sono ora.

Adesso che sono costretta a vivere in un piccolo appartamento in pieno centro cerco comunque di fare del mio meglio per non perdere il contatto con la natura e per tutelarla perché per me è stata come una madre, una sorella, una baby sitter che mi ha sempre accolto a braccia aperte e con tanto amore proprio come una figlia.

Continuo a mangiare solo i prodotti che i miei genitori e i nonni coltivano in campagna, appena posso scappo da loro per respirare un po’ di aria sana e pulita, per aiutarli nel lavoro dei campi e per giocare fino allo sfinimento con gli animaletti che non ho potuto portare con me.

In questi ultimi anni ho cambiato molte cose, scalando più di una marcia, non solo nel mio stile di vita ma anche nel mio essere profondo…perchè rallentare, togliere, ridurre all’essenziale è anche una questione spirituale.

Ho cominciato ad eliminare la spazzatura dalla mia vita, come le mie numerose credenze e le paure più radicate, ho tagliato i ponti con qualche conoscenza che mi trasmetteva emozioni “negative”, mi sono liberata di un bel po’ di sensi di colpa e ho iniziato ad apprezzare di più il mio valore interiore, c’è voluto tempo e fatica ma ora sono una persona totalmente nuova.

In un anno e mezzo ho fatto diverse scelte un po’ drastiche come quella di non curarmi più con la medicina tradizionale e di eliminare del tutto i cibi industriali ma in assoluto il cambiamento di cui vado più fiera è l’essere diventata vegetariana, non solo perché so di contribuire nel mio piccolo a salvaguardare di più l’ambiente (il consumo di carne e pesce è una delle cause principali di inquinamento) ma soprattutto perché adesso so cosa vuol dire vivere in perfetta armonia con sé stessi e con tutto il pianeta.

Questa scelta mi ha aperto davvero nuovi orizzonti, ogni giorno mi diletto a preparare ricette vegan, scopro cibi e gusti nuovi e quando mi trovo di fronte ad un qualsiasi animale sento un’empatia ancora più forte, finalmente lo posso guardare dritto negli occhi senza dover abbassare lo sguardo.

Come spesso succede, quando si fanno delle scelte che escono un po’ fuori dalla visione e dalla mentalità collettiva ci si trova inevitabilmente al centro di critiche, pregiudizi e diffidenza; le etichette di “esaltata”, “immatura”, “fanatica” e “fuori di testa” non tardano ad arrivare e le persone che non approvano le tue scelte, cominciano con mille scuse a sgattaiolare  un po’ alla volta fuori dalla tua vita. Questo è successo anche a me, ma se all’inizio ci restavo male perchè avrei voluto essere apprezzata per come sono e non per cosa mangio, per ciò che compro o per come vesto, dopo un po’ ho capito che la cosa più importante è stare bene con se stessi e le persone che meritano di far parte della tua vita sono quelle che nonostante tutto ti restano accanto.

Da quando ho cominciato la decrescita mi accorgo ogni giorno sempre di più di quante cose preziose e meravigliose mi circondano, perché più cose togli nella vita e più sei ricco. E se la mia amica mi prende in giro perché lei va tre giorni a settimana in palestra mentre io la faccio da sola in casa con i video che trovo su youtube, le rispondo con un sorriso “ognuno sceglie la sua felicità, questa è la mia”.

Le mie scelte di downshifting hanno scombussolato anche il mio modo di andare in vacanza; da qualche anno infatti viaggio solo con il  couchsurfing, un sito grazie al quale si chiede e si offre ospitalità in casa propria, ciò mi permette di conoscere gente diversa da tutto il mondo, di viaggiare non come semplici turisti e anche di risparmiare sulle spese di soggiorno in hotel. E’ una scelta di cui sono molto orgogliosa e che consiglio a tutti, perchè davvero apre la mente ed il cuore.

Tutti i giorni cerco di ridurre al minino la mia impronta ecologica, dunque niente sprechi alimentari, niente luci in casa accese inutilmente, raccolta differenziata scrupolosa, niente acquisti inutili e tutte quelle piccole cose che secondo me sono davvero il minimo che ogni persona possa fare nel quotidiano per tutelare l’ambiente che li ospita.

Tra i miei buoni propositi c’è quello di fare prima o poi unesperienza con il Wwoof, ovvero lavorare per un periodo in una fattoria biologica in cambio di vitto e alloggio. Mi piacerebbe molto anche perché sarebbe un’occasione non solo di conoscere nuove persone ma anche di imparare qualche piccolo trucco sulle coltivazioni biologiche per  il mio futuro orticello.  Per ora infatti mi accontento di avere sul balcone le mie piantine di basilico, rosmarino, prezzemolo, menta e stevia. Un umile “orto” ma coltivato con fierezza e dignità.

Un’altra cosa che mi sono ripromessa di fare è imparare ad autoprodurre tutto ciò che al momento acquisto. Per questioni di tempo ora mi limito a fare in casa solo il dentifricio, il deodorante, qualche maschera per il viso e i sacchetti profumati per l’ambiente, sono ancora una dilettante in questo ma ho tanta voglia di imparare. Per il resto acquisto solo prodotti non testati sugli animali cercando di riutilizzare come posso le confezioni.

Ciò che sogno di più adesso è “un ritorno alle origini” che per me non è solo un semplice desiderio ma un vero e proprio bisogno, perché senza verde, senza piante, senza animali, senza alberi intorno a me è come se la mia anima di downshifter fosse ancora per metà intrappolata in una gabbia. Per realizzare questo sogno ho già dei progetti in cantiere che, se andranno bene, mi permetteranno di dedicarmi di più a me stessa e alle mie passioni. 

So di poter fare ancora molto perchè voglio che i futuri ospiti di questo pianeta vivano in un mondo migliore e più pulito. Mi rendo conto, però, che c’è ancora troppa gente che dorme pur avendo gli occhi aperti, sono tutte quelle persone che ti guardano storto perché usi ancora il cellulare comprato 8 anni fa, perché hai solo 3 paia di scarpe nell’armadio, perché non guardi la tv, perché non sai cos’è un’estetista, perché quando cammini stai attenta a non calpestare gli insetti e perché vai dal parrucchiere solo una volta all’anno. Spero che tutta questa gente un giorno possa svegliarsi, come ho fatto io, e capire che hanno intorno tante cose che sono delle pure e semplici illusioni e che per quanto si affannino a rincorrerle un giorno si troveranno con le mani e le tasche piene, ma con il cuore inevitabilmente vuoto.

15 commenti su “La Mia Anima di Downshifter

  1. alex

    Ciao Ida, ho apprezzato molto il fatto che tu abbia raccolto la sfida di me e Francesca.

    Mi ha fatto bene leggere il tuo articolo perche’ sono sempre contenta quando conosco persone che la pensano come me.

    Tu hai anche avuto la fortuna di crescere i campagna, di conoscere gli animali, di vivere a contatto con la terra e di cibarti di alimenti sani fin da piccola.

    Gia’ questa e’ una fortuna ma come dici tu, si puo’ fare molto di piu’.. tutti noi che ci siamo risvegliati e ancor di piu’ con la collaborazione dei “morti viventi” che sopravvivono e non vivono, che guardano ma non vedono….e sono ancora in tanti, troppi!

    Ho condiviso il tuo post ovunque potessi, piu’ persone raggiungiamo con messaggi decrescenti e meglio e’!

    Ora vado a leggermi qualcosina d’altro su di te.
    A presto,

    Alex
    http://cecrisicecrisi.blogspot.it/

    1. Ida Post author

      Sì, devo ammettere che ho avuto la grande fortuna di essere stata allevata da Madre Natura, da piccola infatti mi sentivo un po’ come Mowgli del libro della jungla :)
      Comunque anche grazie alla tua iniziativa ho visto che davvero ci sono tantissime persone che hanno scelto la strada della decrescita..non pensavo fossero così tante e tutte con storie diverse alle spalle. Stiamo crescendo (e decrescendo) sempre di più!
      Grazie per la condivisione, mi fa piacere aver scoperto il tuo blog e quello di Fra, continuerò a seguirvi!
      Un abbraccio.

  2. francesca

    Mi piace la tua storia!
    E quando vuoi venire a Valencia con CouchSurfing potrai essere ospitata qua in campagna, dall’Ambasciatrice di Valencia! E per il wwoofing da anni non abbiamo più l’account, ma riceviamo valaghe di email ogni mese perché i nostri contatti sono sempre in giro sul web…Ci sentiamo!

    Fra

    1. Ida Post author

      Ciao Fra! Grazie per l’invito, è un onore per me….guarda che ti prendo in parola, un giorno potresti trovarmi davvero sotto casa tua :)
      Un bacione a te al piccolo Marc.
      A presto!

  3. Laura

    Stupendo! Mi piace un casino il tuo modo di scrivere e mi piace un casino quello che scrivi!! Nemmeno io so cosa significhi andare dall’estetista e la parrucchiera mi vede davvero poco.. per quanto riguarda i vestiti, penso che non sia necessario averne tantissimi se non stiamo bene dentro. Anch’io faccio attenzione agli insettini quando cammino e non ho la tv da un bel pezzo. Mi piace il tuo amore per la natura, mi piace il tuo amore per gli animali, per le persone e per tutto.. sei bella Ida, ti abbraccio

    1. Ida Post author

      Lauretta, che dire? I tuoi commenti mi riempiono sempre di gioia! Sò che abbiamo in comune questo grande “amore per tutto” e sono davvero felice di poterlo condividere con te perchè ti sento molto molto vicina..Adesso ho l’ennessima conferma di quanto io e te siamo in sintonia :) Un bacione e grazie per esserci!

  4. Dieta e dintorni

    Quanto mi piace tuo modo di vivere, e quanto mi rispecchio in molti tuoi gesti: io uso il cellulare finchè si rompe, se non ho 3 paia di scarpe ne avrò forse 4, dall’estetista non ci sono mai stata in vita mia, i capelli a volte me li taglio perfino da sola e da un po’ di tempo a questa parte compro solo cosmetici naturali e non testati sugli animali.
    Coltivo germogli in casa, mi trucco poco a volte nulla e vesto come mi va, fregandomene della moda e delle critiche che la gente purtroppo, chissà perchè, si sente sempre in dovere di fare. Ma in fondo non faccio del male a nessuno vivendo così, in maniera semplice e come mi va.

    Ho pochi amici, un compagno simile a me, una cagnolina che definire dolce è poco, la mia famiglia, e tanto mi basta. Vedo che attiro solo le persone che mi amano per quella che sono, e che apprezzano la mia semplicità e il mio entusiasmarmi anche per le più piccole cose, come fanno i bambini. Del resto non mi interessa attrarre chi è interessato alla marca della mia borsetta anzichè a come sono fatta dentro.

    Sono felice con niente: un fiore, un libro nuovo, un incontro con una persona speciale, una giornata di sole.
    Non possiedo nulla di valore, ma mi accontento del dono più prezioso che poteva capitarmi: la possibilità di vivere questa meravigliosa vita, nel bene e nel male. La gente mi chiede perchè sorrido sempre e io rispondo soltanto “Perchè non dovrei?” Sono viva, respiro, sento, imparo, sbaglio, cado e mi rialzo, mi reinvento ogni giorno e sono libera, libera e leggera come l’aria.

    Sono un essere imperfetto e felice di esserlo, perchè nessuno è migliore degli altri e nessuno ha in mano la verità assoluta.
    Non vali di più perchè sei ricco, perchè possiedi una bella macchina o perchè hai un impiego prestigioso. Il tuo valore è dato dall’amore che dimostri a te stesso, dal tuo rispetto per gli altri e dalla tua capacità di ascoltarli con il cuore, dal tuo metterti in discussione capendo che puoi sempre migliorare e crescere, ogni singolo giorno di più. Chi si sente già arrivato, in realtà non va molto lontano.

    Ida, ti auguro tanto di realizzare il tuo sogno di ritornare tra la natura, perchè da come ne parli si sente che è un ambiente che ti appartiene profondamente.
    Che tu fossi una persona speciale l’avevo capito fin dal primo giorno che ho messo piede nel tuo blog, perchè è un qualcosa che si percepisce appena si inizia a leggerti.
    Lascia pure credere agli altri che siamo “strani”, perchè chi è strano ha la sensibilità di cogliere piccole sfumature che gli altri non notano nemmeno, e che colorano la vita in modo incredibile. Chi è che si perde qualcosa, alla fine?…

    Un abbraccio,
    Giuliana

    1. Ida Post author

      Dolcissima Giuliana, il tuo commento è stupendo…Potresti scrivere anche tu un bell’articolo sul tuo modo di vivere, sono sicura che molte persone (me compresa) si rispecchieranno nelle tue parole.
      Lo sai, spero proprio di conoscerti di persona un giorno..secondo me andremo molto d’accordo visto che abbiamo lo stesso stile di vita! Sei una bellissima persona, te lo dico con assoluta sincerità e convinzione. Ti abbraccio forte, Ida.

  5. Dieta e dintorni

    Che carina che sei!
    Te l’ho mai detto che i complimenti mi imbarazzano da morire e che quando me ne fanno uno mi sciolgo come neve al sole? ^^

    Nel mio blog cerco di dare consigli per quanto riguarda la dieta, l’alimentazione, il benessere fisico e mentale, e può darsi che in futuro scriverò qualcosa su questo specifico tema, ma credo più in generale che per quanto mi riguarda personalmente.
    Non parlo molto di me, se non quando rispondo a qualche commento o quando sperimento qualche iniziativa come quella della dieta vegana, perchè – per scelta – si tratta più di un sito informativo che di uno personale.

    Io sono un po’ come un’ombra: scrivo gli articoli, partecipo ai dibattiti e controllo che tutto proceda come dovrebbe.
    Ho tolto addirittura la pagina “Chi sono”, perchè nel mio caso preferisco che le persone si concentrino più sulle informazioni presenti all’interno degli articoli che su chi li scrive.

    Poi magari, con chi stabilisco una certa affinità (tipo te 😉 approfondisco la conoscenza in privato tramite mail e commenti sui loro blog, dove invece mi piace svelarmi di più :)

    A proposito: sto raccontando a tutti la storiella dell’orso e del coniglietto – meravigliosa! – e quando arrivo alla fine della storia, tutti (e dico tutti) sorridono sollevando un angolo della bocca, come per dire “Cavoli, se è vero!”
    Quanto mi piacciono le favole alla Esopo, costellate da creature deliziose e incorniciate da una morale che le rende preziose, pubblicane altre se ne sai!

    Non ho dubbi nè sul fatto che andremmo d’accordo nè sul fatto che, se sarà destino, un giorno ci incontreremo 😉

    Un abbraccione,
    Giuliana

  6. Giovanni

    Cara Ida,
    sono rimasto molto colpito dalla tua storia! Complimenti!!!
    Non ti conosco per niente ma… sento che sei un’anima stupenda!
    Sono arrivato a questa pagina perché attualmente lavoro in ufficio come programmatore ma, un percorso spirituale iniziato solo 3 anni fa, mi sta portando a rimettere in discussione i valori che avevo dato fino a qualche tempo fa a molte cose, a cercare uno stile di vita più sostenibile, che mi permetta di lavorare per vivere e non vivere per lavorare..
    La vita d’ufficio (che attualmente mi occupa 10-11 ore al giorno!!!) non mi entusiasma più, anzi!!! Vorrei iniziare finalmente a vivere il mondo la fuori – con tutti i suoi pregi e difetti – con un più stretto contatto con la natura e a vivere senza essere più prigioniero di un sistema…
    Ma mi piacerebbe sapere come avviare – forse progressivamente – questo cambiamento di vita… Spero che tu, forte dell’esperienza, possa darmi qualche consiglio.

    Un abbraccio!
    Giovanni

    1. Ida Post author

      Ciao Giovanni, grazie per le bellissime parole che mi hai scritto, sono certa che anche tu sei una bella persona e questo lo dimostra il fatto che tu abbia deciso di intraprendere un percorso spirituale per migliorarti. Capisco benissimo la tua condizione di “lavoro-dipendente” perchè anche io fino a 3 mesi fa sono stata reclusa in un ufficio (per 9 anni!) a volte anche per 10 ore al giorno ed ora che ci penso non sò davvero come abbia fatto a resistere per tutto questo tempo :) Ciò che posso dirti, in base alla mia personalissima esperienza, è che prima di tutto bisogna avere tanta volontà (ma proprio tanta!) e soprattutto tanto tantissimo coraggio per avviare un cambiamento di vita sostanziale. Io ho cominciato dalle piccole cose, piccole trasformazioni che a volte sembrano banali ma alla fine di tutto contano molto, per poi arrivare alla scelta finale: lasciare per sempre il lavoro in ufficio e dedicarmi a ciò che davvero mi piace fare, a ciò che realmente mi rende una persona soddisfatta ed appagata. Io ti consiglio innanzitutto di capire quali sono le cose che ti renderebbero più soddisfatto della tua vita e magari cominciare a pensare a come poter trasformare eventuali tue passioni in un lavoro vero e proprio. Tutto comincia da un cambiamento interiore (che tu già stai affrontando) e che inevitabilmente porta ad una rivoluzione anche esteriore (lavoro, casa, scelte di vita). Naturalmente non posso consigliarti di lasciare domani il tuo lavoro ma almeno di cominciare a pensare a nuove alternative che ti permetterebbero di “lavorare per vivere”, valutando non solo le tue competenze ma anche cercare e sperimentare nuovi percorsi che non ti eri mai sognato di intraprendere! Ci sono tantissime persone che hanno creato qualcosa di bello dal nulla e che si sono inventate nuovi lavori (qui puoi leggere molte storie: http://www.voglioviverecosi.com) ..tutto è possibile se ci credi veramente. Quando ti sarai liberato dalla dipendenza al lavoro, ti accorgerai che tutto il resto viene da sè..ma non voglio anticiparti nulla :) Un abbraccio forte, Ida.

  7. Roberto

    Ciao Ida,
    innanzitutto complimenti per il tuo blog e per essere così come sei!!!
    Anch’io mi rispecchio in molte delle cose che hai scritto in questo e in altri articoli, continua così!
    Lo scopo ultimo di ognuno di noi, secondo me, dovrebbe essere quello di vivere seguendo le nostre passioni, in modo sostenibile, amando noi stessi e senza vergognarci di chi siamo e cosa facciamo: e non è cosa semplice, come ogni percorso spirituale/di cambiamento che si rispetti…
    Ritornare alle origini (un po’ come quando eravamo bambini e agivamo spontaneamente secondo la nostra Natura), ritrovare il Vero Me Stesso…
    Un abbraccio da un tuo coetaneo!

    P.s.: il mio cell ha meno di un anno ma se ti può consolare mi è costato 20 euro e di certo non è un IPhone di ultima generazione, mi basta che possa chiamare e inviare/ricevere msg… :-)

    1. Ida Post author

      Ciao Roberto, ma che bel commento positivo e pieno di energia :) Fa sempre piacere incontrare persone che rispecchiano la tua stessa filosofia di vita perchè ti fa sentire in un certo senso “meno solo” e ti rafforza anche la sensazione di aver intrapreso la strada giusta! Ti ringrazio per le belle parole e ricambio ovviamente il tuo abbraccio! :) Nemmeno io ho un telefonino che fa invidia a chi lo vede..ha 9 anni ed è rattoppato con il nastro adesivo dappertutto..ma ne vado orgogliosa perchè non mi ha mai abbandonato in caso di necessità :)

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