Come Individuare le Zone di Comfort con un Semplice Esercizio

Alla fine, la grande sfida della vita consiste nel superare i nostri limiti,

spingendoci verso luoghi in cui mai avremmo immaginato di poter arrivare.

– Sergio Bambarén –

Abbiamo già visto che cos’è la zona di comfort e in che modo essa rappresenta un ostacolo alla tua felicità.
Se hai deciso di uscire dalle tue zone di comfort ed espanderle, la prima cosa che devi fare è riuscire a delimitare i confini dentro i quali si svolge attualmente la tua vita.

Individuare le zone di comfort è semplicissimo, basta pensare a tutte le abitudini e alle attività che ti fanno sentire a tuo agio perchè ormai fanno parte della tua routine quotidiana ma che vorresti in qualche modo modificare in quanto sai che superando quei limiti la tua vita sarà migliore.

Tutti noi abbiamo integrato nella quotidianità una serie di azioni che, ripetute più volte, sono diventate delle vere e proprie abitudini;  tralasciando quelle utili che ci fanno risparmiare tempo, il resto delle azioni le compiamo sistematicamente ogni giorno perché siamo troppo pigri per cambiarle o perché abbiamo paura dell’ignoto e, quindi, delle conseguenze che un eventuale cambiamento può generare. Tutte queste azioni rientrano nella nostra zona di comfort.

Per individuarle meglio e per capire quali sono le zone di comfort in cui sei rilegato attualmente, prova a fare l’esercizio che trovi qui sotto;  ti consiglio di prenderti tutto il tempo necessario per compilarlo e soprattutto di essere molto sincero con te stesso!

Esercizio per individuare le tue zone di comfort

Tutto ciò che ti occorre per fare questo esercizio è un semplice foglio e una matita.

1. Disegna un cerchio al centro del foglio: questa sarà la zona di comfort in cui ti trovi attualmente. All’interno del cerchio scrivi, quindi, le cose che ti fanno sentire a tuo agio o che comunque rappresentano delle sicurezze nella tua vita.
Pensa alle tue abitudini quotidiane, al lavoro, alle amicizie, alla famiglia, alla salute, al tuo tempo libero o alla tua alimentazione ed individua:

  • Le aree della tua vita in cui ti è tutto molto familiare e ben conosciuto
  • Le attività che ti fanno sentire tranquillo perché non ti espongono a rischi
  • Le cose che ti annoiano e che non ti piacciono (ma non hai mai fatto nulla di diverso per cambiarle)
  • Le tue dipendenze e le abitudini negative in generale
  • Le attività in cui senti di esserti in qualche modo adagiato
  • Le azioni che ripeti sistematicamente ogni giorno

2. Intorno a questo cerchio disegnane uno più grande e scrivi al suo interno tutte quelle cose che potrebbero crearti un leggero senso di disagio o nervosismo ma che comunque, con un po’ di sforzo, pensi di poter svolgere.

3. Disegna adesso un ulteriore cerchio più grande e mettici le azioni che più ti farebbero sentire in difficoltà e che per questo richiedono una dose di coraggio abbastanza significativa.

4. Continua disegnando un altro cerchio più esteso in cui scrivere le attività che davvero ti piacerebbe fare ma solo l’idea di provarci ti terrorizza e ti crea un forte senso di ansia, insicurezza e agitazione.

Per renderti l’esercizio più comprensibile, ho fatto un esempio sulle mie zone di comfort, alcune superate, altre in fase di espansione; il puntino verde indica la mia “posizione” attuale per ogni zona: 

esercizio_zone_comfort

Nel cerchio più piccolo ho messo le abitudini, i comportamenti e gli schemi mentali che facevano parte della mia routine quotidiana, soprattutto le cose di cui mi ero sempre accontentata, convincendomi che :“in fondo sto bene così”, queste attività riguardano:

– Il lavoro in ufficio che mi permetteva di essere economicamente indipendente ma che non mi dava alcuna soddisfazione né tempo libero per me.

– Le mie relazioni sociali: uscivo regolarmente ogni sabato con una ristretta cerchia di amiche e pur non essendo amicizie entusiasmanti mi accontentavo lo stesso perché ero troppo timida per pensare di conoscere nuove persone. Il couchsurfing era una cosa che non avrei mai immaginato lontanamente di poter fare.

– Il vizio del fumo: sembra assurdo ma avere una sigaretta in mano mi dava un senso di sicurezza e l’idea di smettere mi faceva sentire totalmente disorientata. Ovviamente era solo una mia credenza limitante, il fumo oggi fa parte della lista delle cose che ho abolito per sempre dalla mia vita.

– La scrittura, che per via della mia insicurezza, mi limitavo a praticare come semplice hobby.

– Le mie abitudini alimentari: cioccolata, patatine fritte, snack vari erano all’ordine del giorno, mi rendevo conto che la mia alimentazione era sbagliata ma queste cose mi piacevano così tanto che non avrei mai pensato di poterle eliminare. Oggi sono fiera di aver abolito la maggior parte dei prodotti industriali e di essere diventata vegetariana.

Nel secondo cerchio ho incluso tutte quelle attività, correlate alla zona di comfort principale, che mi procuravano un leggero senso di smarrimento e che quindi avrebbero richiesto da parte mia un piccolo slancio di coraggio (es. uscire con persone nuove) o qualche sacrificio, come nel caso delle mie abitudini alimentari.

Così ho continuato ad inserire man mano tutte le cose che individuavo nel cerchio successivo, basandomi soprattutto sulle attività in cui per pigrizia, insicurezza e paura non avevo mai osato cimentarmi ma che avrei voluto fare (o almeno provare) da tempo.

Come vedi l’esercizio è estremamente semplice e ti sarà anche molto utile sia perché ti aiuterà ad avere un quadro abbastanza preciso della tua condizione attuale, ma anche perché su questa base puoi costruirti un piano di azione per il futuro.
Ogni volta che riesci a spingerti aldilà di uno di questi cerchi, la tua autostima e la fiducia che hai in te stesso e nelle tua capacità aumenteranno e sarà davvero molto improbabile che tu sia tentato dal voler ritornare alla tua condizione di partenza.
Prossimamente, vedremo alcuni suggerimenti per uscire dalla zona di comfort e per espandere i suoi confini, perché ricorda che la vita è un bellissimo viaggio: non vale la pena trascorrerlo rinchiuso in una stanza d’albergo!

4 commenti su “Come Individuare le Zone di Comfort con un Semplice Esercizio

  1. Clara

    Ciao Ida,
    devo veramente ringraziarti per questo articolo sai.
    A volte mi ritrovo disorientata o a disagio, ma non riesco a capire il perchè!!
    Leggendo questo articolo mi sono resa conto che tutto nasce dalla mia propensione ad evitare di fare cose nuove!!!
    Ora però mi è sorto un dubbio un poketto strano, cioè, è meglio tentare sempre cose nuove oppure individuarle prima con cura come nel tuo esempio?

    1. Ida Post author

      Ciao Clara, bella domanda! Io credo che innanzitutto devi capire da cosa nasce la tua paura di fare cose nuove, potrebbe essere ad esempio che tu abbia il timore di fallire o che sia condizionata dal giudizio altrui; l’esercizio sulle zone di comfort può aiutarti molto in questo. Prova a pensare a tutte le attività che ti generano ansia e paura e cerca di capire il motivo per cui tendi ad evitarle. In ogni caso all’inizio ti consiglio di individuare con cura le cose che ti piacerebbe fare (almeno quelle più importanti) più che provare “a caso” attività nuove. Con il tempo sarai tu stessa a volerti cimentare in cose sempre nuove e diverse senza pensarci sopra due volte! :)

  2. anna

    Ciao Ida,
    mi piace tanto come scrivi e quello che dici.
    Questo articolo poi mi è stato molto di aiuto.
    È da tempo che cerco una via per realizzare il mio sogno … ma mi sono accorta che con i fiammiferi ho costruito sempre più navi …
    In breve :università trainata con fatica e mai finita,mi sposo per realizzare uno dei miei sogni e metto su famiglia con tre bimbi … ma continuo a sognare una svolta e tengo i miei bei libri in ordine sugli scaffali perché di tanto in tanto li riprendo ma non basta. Devo finire perché tutto quello che ho non mi basta.
    Ma come mettere fuoco alle mie navi senza rischiare di danneggiare le persone che amo?
    Sicuro che sono zone di confort piuttosto che campi obbligati?
    A volte il diritto e il dovere non stanno agli antipodi anzi finiscono col fondersi in un’unica realtà.

  3. Gloria

    Ciao Ida, devo dire che hai proprio ragione, spesso sbilanciarsi e allontanarsi dalle nostre abitudini è molto difficile. Bisogna sempre ricordare, però, che se si trova il coraggio di scavalcarle, dietro alle siepi che circondano il nostro piccolo giardino possono celarsi delle sorprese meravigliose!

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