Come Scoprire Quali Sono i Nostri Sogni

Individuare i propri sogni è il primo passo per la loro realizzazione. Nella realtà di tutti i giorni nessuno ci insegna come scoprire quali sono i nostri sogni e come fare per realizzarli; però è certo che ognuno ha già scritto dentro di sé quali sono i propri desideri e non ci sentiremo realizzati fino a quando non avremo portato a termine la loro concretizzazione.

Come Scoprire Quali Sono i Nostri Sogni

Se chiediamo a qualsiasi persona qual è il suo sogno, avremo queste risposte: vorrei vincere la lotteria, vorrei comprare una bella casa, vorrei fare un viaggio alle Maldive e così via. Certo anche questi sono sogni, ma sono desideri del tutto materiali la cui realizzazione ci porterà solo ad un temporaneo appagamento.

I veri sogni sono ben altro. Sono qualcosa che ci appartiene da sempre ma che, per qualche ragione,  non riusciamo a vedere, oppure li intravediamo a tratti durante la nostra esistenza. Sono questi i veri sogni che ci permettono di farci sentire davvero realizzati nella vita. Ed è per questo che dobbiamo trovarli al più presto..ma come fare?

La prima cosa da fare è sapersi ascoltare.

Imparare ad ascoltare e ad interpretare i segnali che ci giungono dall’esterno e che ci indicano gradualmente la strada da percorrere; ma soprattutto imparare ad ascoltare se stessi, profondamente, capire ciò che veramente è giusto per noi, ciò che realmente desideriamo e che ci farà sentire felici e appagati.

Molto spesso succede che i nostri desideri siano solo capricci passeggeri; magari in un certo periodo sogniamo di fare qualcosa ma subito dopo cambiamo idea e ritorniamo sui nostri passi. E’ importante dunque conoscere bene sé stessi per capire quale realmente sono le nostre passioni e aspirazioni che ci danno maggiore soddisfazione. Pensiamo alle nostre esperienze, a quando eravamo bambini: cosa più di tutti ci faceva sentire bene? A cosa ci appassionavamo di più?

Personalmente ho sempre amato scrivere sin da bambina e continuo ancora a farlo; non ho mai sognato di essere una scrittrice acclamata ma di scrivere per aiutare in qualche modo gli altri; così ho continuato a coltivare la mia passione e ad usare la scrittura per condividere le mie opinioni ed esperienze. Il mio sogno è nato con me e vive e cresce insieme a me.

Non tutti però riescono subito ad individuarlo ed è per questo che occorre ascoltare la propria natura, magari anche facendo dei tentativi, provando ad intraprendere strade nuove e sempre diverse fino a trovare la direzione giusta per noi superando anche la paura di cambiare.

Per scoprire quali sono i nostri sogni cominciamo a porci delle domande a cui dare risposte sincere senza lasciarci influenzare da eventi o da persone esterne; dobbiamo essere sinceri con noi stessi nell’individuare i nostri più profondi desideri altrimenti rischieremo di vivere per realizzare i sogni degli altri. Chiediamoci: “Cosa mi piacerebbe fare se potessi scegliere IO con la mia testa”? “Qual è la cosa che più di tutti mi renderebbe felice se si realizzasse”? Non dobbiamo aver paura di fantasticare troppo, perché già il fatto di aver immaginato una cosa la rende alquanto realizzabile!

Come diceva nei suoi insegnamenti uno dei più grandi sognatori mai esistiti, il caro Walt Disney:  Se puoi sognarlo puoi farlo!

Ricordiamoci di essere onesti con noi stessi e soprattutto di non confondere ciò che i nostri genitori (o persone a noi vicine) sognano per noi con quello che invece desideriamo realmente.

7 commenti su “Come Scoprire Quali Sono i Nostri Sogni

  1. Anna

    Vorrei individuare quali possano essere i miei sogni.
    Troppo spesso li identifico con ciò che mamma/ papà/ fidanzato/ gente intorno, si aspettano da me. Anzi, direi che io sono praticamente sempre alla ricerca del consenso degli altri.
    Però, grazie a questo articolo, ho avuto un’illuminazione. Cosa mi rendeva felice da piccola? disegnare. Cosa sogno (anche stanotte) da grande? di riprendere i miei pennelli e dipingere cose bellissime.
    Per la verità anche un altro passaggio di quest’articolo mi ha suggestionata: magari i sogni più grandi che faccio sono ben altri. Avere un figlio, realizzarmi professionalmente, avere una vita sociale entusiasmante. Ma non è che se non mi riappacifico con quella mia “piccola me” che voleva disegnare e colorare nel quotidiano, neanche i sogni più grandi si realizzeranno perché, fondamentalmente, sono inappagata nel quotidiano?
    Oggi è il mio compleanno e trovo singolare aver interpellato google con una domanda sul “come capire quali sono i propri sogni”, approdando poi a questo sito.
    Un sentito grazie per averlo scritto.
    ps:Ah, mi piacerebbe avere un parere su questi miei pensieri.

    1. Ida Post author

      Ciao Anna, sapere che questo mio articolo in qualche modo ti ha dato degli spunti di riflessione per me è una grande gioia.
      Da ciò che scrivi mi sembra che tu non abbia bisogno di capire quali sono i tuoi reali sogni perché in fondo, intimamente, li conosci già. La passione per il disegno che avevi da piccola e che continui a coltivare da adulta è un segnale chiarissimo che ti indica la strada da intraprendere per la tua realizzazione, tutto il resto che proviene dall’esterno (matrimonio, figli, vita sociale, lavoro) sono un ulteriore appagamento che ti daranno delle immense soddisfazioni, ma alla fine ti mancherà sempre qualcosa che ti “completi” facendoti sentire un vuoto nonostante i traguardi che, a prescindere dalla tua passione, riuscirai a raggiungere.
      Credo che una persona possa dirsi veramente e totalmente realizzata quando ad un certo punto sente di non avere alcun rimpianto per le cose non fatte in passato e soprattutto sente di aver espresso al massimo le proprie potenzialità; abbandonare la parte di te che ama dipingere, rinunciare a questo sogno, reprimerlo, significherà costruire la tua vita su un magnifico pilastro a cui, però, mancherà sempre un mattone…
      Sono sicura che i tuoi grandi sogni si realizzeranno lo stesso se davvero lo vuoi, ma fossi in te non la spegnerei questa fiamma, continuerei ad alimentarla fino in fondo, vedrai che ti si apriranno nuove porte di cui ignoravi l’esistenza, è questo il bello della vita: scoprire, scoprire, scoprire..coltivando ciò che più ti dà felicità.
      Ci vuole solo coraggio Anna. Non costruire la tua vita basandoti sul consenso degli altri, è un abbaglio, un’illusione, una beffa…la gente ti approverà per ciò che non sei.
      Tanti auguri di cuore. Spero di avere un tuo riscontro.
      Un abbraccio, Ida.

  2. NICO

    sono ottimi suggerimenti..se però accade che non si riesca a trovare o
    ricordare nulla che ti facesse particolarmente piacere? se provi ad immaginare e la pagina rimane vuota? allora chiedi suggerimenti agli altri, su come ti vedono, cosa emerge delle tue potenzialità che magari tu non vedi. le risposte arrivano, certo, ma NON SONO LE TUE.
    e ritorni a capo..se nulla ti da particolare gioia? come uscirne?
    si accettano suggerimenti..concreti..chi mi da uno spunto?
    grazie

  3. Stefano

    Ciao Nico,

    ho letto il tuo commento e non avendo visto nessuna risposta ho deciso di provare a dartela io. Mi permetto di farlo non perché credo di avere la soluzione (magari), bensì perché anche io sto attraversando un periodo nel quale mi capita spesso di pormi grosse domande esistenziali, ma soprattutto di domandarmi: qual’è il mio sogno? Qual’è l’obiettivo al quale dedicare la maggior parte delle mie energie? Insomma sto cercando anche io di capire se esiste per me una ragione di “vita professionale” se così possiamo dire. A volte mi è capitato di arrivare a questa conclusione: “mi piacciono molte cose, sono interessato e curioso rispetto a molte cose e mi ci vedo a svolgere diversi lavori, professioni, ma non c’è nulla che mi fa sentire quella carica di energia dentro di me, che mi fa battere il cuore.” Poi recentemente ho letto alcuni libri interessanti, uno dei quali è “The Miracle Morning” di Hal Elrod ( una recensione in italiano la trovi qui http://www.believeit.it/1352/libri/the-miracle-morning-il-miracolo-del-mattino-per-cambiare-la-tua-vita/) che ha avuto il beneficio di aiutarmi a pensare positivamente e più chiaramente. Dopo aver letto il libro e riflettuto un pò ho iniziato a capire che forse quello che consideravo un hobby al quale dedicarmi tre o quattro volte all’anno potrebbe essere il mio sogno, solo che non voglio ammetterlo perché ho paura che non si realizzerà mai o perché la sua realizzazione sembra molto improbabile e quindi è come se inconsciamente io stia proteggendo me stesso da una sfida difficile senza prenderla sul serio. Il punto è questo: al giorno d’oggi non è facile seguire una strada fino in fondo perché la vita, soprattutto quella professionale è molto complicata.Ci viene richiesto di saper fare tutto. Il lavoro è sempre più precario e quindi le persone hanno naturalmente paura di investire tutte le loro energie in una sola direzione /Professione e tentano di aprirsi varie strade alternative. Così facendo però si perde anche molto tempo ed energia a costruire piani B e C che magari non ci serviranno mai.Questo continuo porsi piccolo obiettivi comporta a lungo termine la perdita del nostro vero obiettivo e ci disorienta. Ma il nostro sogno deve per forza essere dentro di noi. Non è detto che il sogno debba essere per forza stellare (diventare un attore, un calciatore, un presentatore tv) può anche darsi che il mio o il tuo sogno, o meglio la cosa che ci farebbe sentire del tutto realizzati, sia quello di fare il giardiniere, il netturbino. Prova a leggere il libro, cerca di guardarti dentro e vedi se questo può essere un piccolo passo verso la scoperta del tuo sogno. In bocca al lupo!

  4. silvia

    Buongiorno a tutti i cercatori di sogni, un saluto particolare a Nico e Stefano che faticano a riconoscere i propri. Sono nella vostra stessa barca, ho molte energie e una profonda inquietudine che mi spinge come una raffica di vento in direzioni apparentemente incoerenti. Ora sto provando a trovare il mio centro con la meditazione, particolarmente mi stanno aiutando gli audio di Depak Chopra sul riconoscimento dei propri desideri e sulla conseguente realizzazione degli stessi.
    Sembra che io sia ormai incapace di ascoltare la “mia voce profonda”, per quanto abbia cercato di riconoscere il suo eco tra i molti richiami, non ho ancora imparato a sintonizzarmi sul suo tono.
    La mia parte razionale domina ogni scelta e sono arrivata al punto di credere di essere paralizzata dalla paura. Dovrò preoccuparmi di riconoscere ed affrontare le paure e di sospendere il maledetto giudizio di valore sulla mia persona.
    Alla base della mia paura ed a metà tra paura e giudizio, riconosco in me una pigrizia di fondo, che paradossalmente, anziché procurarmi economie di fatica ed energie, mi costringe ad intraprendere moltissime strade (spesso impervie) per mascherarsi ai miei stessi sguardi. Complicata si, ma non dolcemente come canta la bravissima mannoia, piuttosto “diabolicamente complicata” e mi saboto prima della partenza.
    Grazie del vostro contributo, della possibilità di esprimere il mio parere e la mia esperienza; grazie anche a l suggerimento di lettura di Stefano, che accolgo con piacere.
    Buoni sogni
    Silvia

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