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Con il sincero io sono sincero, e sono sincero anche con l’insincero,
così ottengo sincerità
- Lao Tzu-
Alla domanda: quali sono le caratteristiche che apprezzi di più in una persona, nel 90% dei casi, ai primi posti, la risposta che ho sempre sentito dire è: “la sincerità”.
Sembra, infatti, che questa sia la qualità che più ricerchiamo nelle persone che vogliamo al nostro fianco però, è senza dubbio anche la caratteristica più difficile da trovare. Essere sinceri non è affatto una cosa semplice, tutti vogliamo avere a che fare con persone oneste e leali nei nostri riguardi, ma in che misura noi lo siamo nei confronti degli altri? Anche in questo caso possiamo migliorarci.
La vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi
- Fëdor Dostoevskij -
L’altro giorno mi è capitato di assistere ad una scena allucinante: un uomo inveiva per strada perché qualcuno, uscendo dal parcheggio, gli aveva strisciato la macchina e si era dileguato nel nulla. Accecato dalla rabbia, quest’uomo, diede un pugno sul cofano della sua stessa auto, lasciando una vistosa ammaccatura e facendosi anche male alla mano. Qualcuno si fermò per chiedergli cosa fosse successo invitandolo a calmarsi, ma lui, con il viso rosso dalla rabbia mandò tutti a quel paese finché gli altri non si allontanarono impauriti lasciandolo imprecare da solo.
Certamente la sua reazione era stata un po’ esagerata e sono sicura che anche dopo il mio allontanamento, l’uomo abbia continuato ad urlare da solo chissà per quanto tempo e molto probabilmente sarà tornato a casa arrabbiatissimo, avrà trattato male la sua famiglia e non avrà nemmeno dormito per tutta la notte. Ed in tutto questo avrà anche dovuto sborsare un bel po’ di soldi per far riparare l’ammaccatura!
“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse e il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinto? Venite a vedere voi stessi, coraggio, è proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se ci può sembrare sciocco o assurdo, ci dovete provare…. Osate cambiare, cercate nuove strade!”
- Tratto dal film l’Attimo Fuggente –
Questa storiella, che ho trovato sul web un po’ di tempo fa, dimostra con estrema chiarezza, quanto a volte sia importante cambiare prospettiva nel modo in cui guardiamo le cose.
Di fronte ad uno stesso evento, infatti, ognuno di noi assume un atteggiamento diverso a seconda del modo in cui percepisce la situazione, proprio come capita ai 3 spaccapietre nella storia che segue:
Durante il suo lungo cammino per raggiungere un lontano santuario, un pellegrino si imbatté in un’enorme cava dove alcuni uomini stavano scolpendo dei grossi blocchi di pietra. Gli uomini erano tutti sudati, pieni di polvere e visibilmente affaticati.
Il pellegrino si avvicinò al primo uomo che batteva con fatica il martello sulla pietra e gli chiese: “Che cosa stai facendo?”.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello,
e non t’accorgi della trave che è nel tuo?
Lc 6,39-42
Criticare, criticare, criticare…sembra che oggi questa sia l’attività preferita da molte persone. Le riviste ed i giornali sono pieni di articoli in cui non si fa altro che giudicare la vita e le scelte dei personaggi noti, la tv trasmette dibattiti, polemiche, pettegolezzi in cui i partecipanti si ergono a giudici supremi, pronti a condannare qualsiasi parola o comportamento con cui non sono d’accordo e anche nella vita di tutti i giorni, le persone comuni sembrano molto interessate agli affari degli altri, dei vicini, degli amici, dei colleghi di lavoro, dei familiari o dei semplici conoscenti.
Tutti, sia ora che in passato, abbiamo mosso delle critiche personali verso qualcuno, anche solo per giudicare il suo nuovo taglio di capelli, l’abbigliamento o una scelta non condivisa. In molti casi, ci siamo anche pentiti per aver detto cose poco carine nei confronti di una persona, di aver messo il naso nei suoi affari, di avergli fatto pesare un difetto o di aver criticato una sua scelta personale.
Al tempo stesso siamo stati tutti al centro di una critica che ci ha ferito o che ha condizionato le nostre scelte. Come abbiamo reagito? Sicuramente non bene, perché a nessuno fa piacere essere criticato. Si dice: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, quindi se le critiche ci feriscono allora dobbiamo anche smettere di criticare gli altri e dedicarci, piuttosto, alla nostra crescita personale.
Se c’e’ soluzione perché ti preoccupi?
Se non c’é soluzione perché ti preoccupi?
- Aristotele -
Non conosco persone che durante la loro vita non si siano mai preoccupate per qualcosa. Che sia un colloquio di lavoro, un’interrogazione a scuola, un viaggio in aereo, un problema di salute o qualcosa di più banale, tutti abbiamo avuto un momento in cui siamo stati presi dall’angoscia.
Questi momenti non sono piacevoli si sà, perché quando siamo preoccupati siamo emotivamente paralizzati, ci isoliamo dal resto del mondo e rimaniamo focalizzati esclusivamente sulla situazione che ci preoccupa. Questa diventa il nostro unico e martellante pensiero per intere giornate e ci impedisce di svolgere serenante le nostre attività, ecco perché è fondamentale imparare a smettere di preoccuparsi eccessivamente per qualcosa, prima che questo stato d’animo si trasformi in una vera e propria patologia.
Le parole sono il mezzo più semplice e diretto che ogni giorno usiamo per esprimere i nostri sentimenti, i pensieri, le idee, le emozioni e tutto ciò che vogliamo comunicare agli altri; ci sono parole che hanno un impatto emotivo molto forte, che sono capaci di influenzare sia l’atteggiamento che lo stato d’animo di una persona e che possono rendere la giornata (o la vita) più bella, o avere il potere di rovinare tutto nell’attimo in cui vengono pronunciate.
L’armonia nelle relazioni con le persone che ci circondano è data anche dalle parole che usiamo per comunicare con loro; le parole, dunque, hanno un’enorme importanza nella comunicazione e per questo è necessario dare loro la giusta attenzione ed il giusto valore che meritano.
Leggevo l’altro giorno una simpatica frase che diceva: “Le parole più difficili da dire sono: prestidigitazione, ineleggibilità, feninilanina, desossiribonucleico e scusa”. Questo vuol dire solo una cosa: aldilà della difficoltà fonetica nell’articolare alcuni vocaboli, ci sono parole semplici come “scusa” che qualcuno trova faticoso pronunciare.
A proposito di questo, oggi vorrei parlare di tre parole, apparentemente semplici, che però hanno un effetto molto forte e forse, anche per questo, vengono utilizzate davvero poco.
“Beato chi sa ridere di se stesso, perché non finirà mai di divertirsi”
Sant’Agostino
Per scrivere questo articolo sull’autoironia ho preso spunto da un episodio che mi è accaduto qualche giorno fa. Mentre stavo passeggiando per strada un signore anziano davanti a me inciampò e cadde a terra così mi precipitai subito ad aiutarlo a rialzarsi chiedendogli se si era fatto male. Il signore, più o meno sulla settantina, mi guardò e con un sorriso rispose “Signorina sto bene, sto bene! Sapete..ho una certa età e non ci vedo molto bene, così sono andato a terra per vedere come era fatto il marciapiede più da vicino!”.