Vita Semplice: Come Vivere Liberi e Felici

Il concetto di vita semplice nasce con l’uomo. Pensiamo a com’era la vita nel remoto passato, a come si viveva all’epoca dei nostri avi. La vita era ben diversa da quella di oggi (ed è anche giusto che sia così), molti problemi e preoccupazioni legate al progresso prima non esistevano, si viveva davvero con l’essenziale senza preoccuparsi di dover sfoggiare ogni giorno un vestito nuovo o di avere a disposizione un paio di scarpe diverso per ogni occasione.

Con ciò non bisogna pensare di dover ritornare allo stile di vita di quei tempi; il progresso ci ha messo a disposizione una miriade di risorse utili permettendoci di vivere meglio e più a lungo ed è giusto, quindi, integrarlo nella nostra esistenza in modo consapevole ed equilibrato.

Tornando indietro nel tempo, si può dire che uno dei primi sostenitori dello stile di vita semplice fu lo scrittore H.D. Thoreau che in molti dei suoi libri, in particolare in Walden – ovvero vita nei boschi (1854) – illustra come, il contatto con la natura, l’abbandono di tutto ciò che non è necessario e la riduzione dei consumi permette all’uomo di  vivere una vita più felice e soddisfacente rispetto a coloro che, al contrario, si affannano per accumulare beni e ricchezze, dimenticando ciò che nella vita è davvero essenziale.

Oggi sono stati coniati diversi termini che riprendono questo concetto. Si parla spesso di decrescita, di semplicità volontaria e di downshifting, tutti movimenti legati tra di loro che fanno parte della nozione più ampia di vita semplice.

Che cos’è una vita semplice?

Uno stile di vita semplice comprende una serie di modi di pensare e di conseguenti azioni, adottate in modo del tutto volontario, per semplificare e, quindi, cambiare positivamente, tutti gli aspetti della nostra esistenza.

Bisogna innanzitutto specificare che non esiste una definizione unica del termine “vita semplice” perchè ognuno ha un proprio concetto di “semplicità” (e quindi di stile di vita semplice) che più si adatta ai propri valori, alla propria condizione, ai propri bisogni e alle proprie scelte. Non esiste, dunque, un modo di vivere semplice uguale per tutti ma esiste questo stile di vita, contrapposto a quello vigente, che in un certo senso sradica le convinzioni e le consuetudini adottate dalla massa, rifiutando il materialismo ed il consumismo dilagante.

Allo stesso modo, non ci sono delle regole precise su cosa si deve fare o non fare per condurre uno stile di vita semplice; ognuno ha una propria idea di come vuole vivere e di ciò che più lo rende felice, la cosa importante è trovare sempre l’equilibro giusto che ci fa stare meglio, cominciando a prendere il controllo della propria vita senza voler fare subito dei cambiamenti radicali.

Ci sono, però, dei principi cardine che sono alla base di questo lifestyle e che conferiscono ad ogni sfera della nostra vita, il carattere di “semplicità”.

Principi di vita semplice

L’idea di base, per vivere una vita semplice, è quella di sbarazzarsi completamente ed in modo definitivo del caos e del disordine che, l’era contemporanea, ha portato un po’ dappertutto nella vita degli esseri umani, sia a livello esteriore (consumismo sfrenato, sprechi inutili,  eccessiva abbondanza  di tutto ecc) ma anche sul piano interiore (stress, lavoro estenuante, preoccupazioni, vita sregolata ecc).

  • Eliminare e ridurre il superfluo – per approfondimenti clicca qui
  • Risparmiare – per approfondimenti clicca qui
  • Avere più tempo libero – per approfondimenti clicca qui
  • Stare a contatto con la natura – per approfondimenti clicca qui
  • Tutelare l’ambiente – per approfondimenti clicca qui
  • Vivere in modo sano e naturale

Vita semplice e tecnologia

Molto spesso si tende a credere che per avere una vita semplice è necessario abbandonare tutto ciò che è tecnologico perché la tecnologia può creare situazioni di stress e di ansia e portarci via molto tempo prezioso.  Non è vero che per vivere una vita semplice bisogna allontanarsi dalla tecnologia, come per tutte le cose,  infatti, è fondamentale trovare il giusto equilibrio, senza abusarne anche perché la tecnologia, se usata correttamente, può rappresentare un’ancora di salvezza per chi desidera vivere in modo più semplice. La tecnologia, usata nel modo appropriato ci permette di risparmiare tempo e denaro per molte attività: pagamenti on-line (risparmio di tempo), lavorare da casa, acquisti on-line (hanno un costo più basso), cercare informazioni utili (ad esempio consigli sull’autoproduzione), barattare oggetti, conoscere persone che condividono il nostro stile di vita e scambiare consigli, cercare eventi utili (fiere e mercatini) ecc senza contare che grazie alla tecnologia si riduce anche la quantità di carta consumata.

Cosa NON è una vita semplice

Non mi stancherò mai di ripetere che vivere una vita semplice non significa assolutamente vivere in povertà. Molto spesso ho sentito persone che hanno paura di passare ad una vita semplice perché temono di dover fare dei sacrifici insostenibili e di dover rinunciare a molte cose che sono abituati a fare o a comprare. Non è certamente questo l’obiettivo che lo stile di vita semplice intende perseguire.

Quando si parla di risparmio non bisogna cadere nell’errore di confonderlo con la privazione. Esistono, infatti, molti modi di comprare le stesse cose ma a prezzi più bassi, l’abilità sta nel trovare queste alternative che ci permettono di risparmiare in maniera saggia senza dover rinunciare a nulla. La cosa importante è non essere ossessionati dal fatto di dover risparmiare sempre e comunque perché anche in questo caso si sta dando importanza al denaro e ciò è allo stesso modo dannoso quanto il consumismo.

Un altro aspetto che spesso viene frainteso, quando si parla di vita semplice, è il ritorno obbligatorio alla vita nei campi. Certo, l’ideale sarebbe vivere in campagna coltivando il proprio orto ma non tutti possono permetterselo. Una vita semplice si può ottenere anche vivendo in un appartamento al centro di una metropoli, basta trovare più tempo per stare a contatto con la natura invece di impiegare lo stesso tempo libero per fare shopping sfrenato.

Una vita semplice non è affatto una vita limitata. Vivere in modo più consapevole, fare delle scelte più mirate, apprezzare di più ogni aspetto della vita, non focalizzarsi sui soldi, avere più tempo libero per sé stessi e contribuire alla tutela dell’ambiente non possono essere considerate delle limitazioni, ma vanno viste come delle scelte per conquistare poco a poco la libertà.

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6 commenti su “Vita Semplice: Come Vivere Liberi e Felici

  1. Margherita

    Hai proprio ragione! L’unico modo per vivere una “vita vera” è quella di cambiare o almeno modificare il nostro attuale stile di vita.
    Passiamo la maggior parte del tempo a lavoro, in cambio di denaro, stress ed insoddisfazione!
    E cosa dire del poco tempo libero che ci rimane? Lo passiamo a fare cose o comprare oggetti che a pensarci bene sono superflui o comunque non essenziali al nostro reale benessere!!

    1. ida Post author

      Cara Margherita, hai colto in pieno il problema! Proprio oggi dalla finestra guardavo alcune persone “affannarsi” a correre su e giù per negozi alla ricerca di “qualcosa” che le avrebbe rese felici. Non credo abbiamo trovato nulla. C’è chi passa un’intera vita a lavorare per permettersi di poter sfoggiare sempre una cosa in più degli altri ma sinceramente non ho mai capito a cosa serva tutto questo.
      Una vita semplice presuppone proprio questo: abbandonare quel consumismo eccessivo che ci corrode l’esistenza insieme al desiderio di accumulare quanto più denaro e cose possibili e godere, invece, dell’essenza della vita stessa, delle sue gioie e delle sue meraviglie.

  2. Luca

    In pochi decenni l’umanità è passata da uno stile di vita semplice ad uno stile di vita complicata e stressante!
    5 giorni alla settimana si pensa al lavoro, al traffico e ci si stressa.. I rimanenti 2 giorni della settimana si pensa invece allo shopping, agli Smartphone, ai Locali, al Cibo, ecc.
    Siamo sicuri di essere progrediti? Io ho più l’impressione che ci siamo volontariamente schiavizzati…

  3. Luke87

    Concordo pienamente con quanto scritto per questo articolo, purtroppo però molte persone passano una vita solamente lavorando dal lunedì al venerdì 8 ore al giorno, e se gli levi il lavoro sono persi, sanno fare solo più quello perchè ormai ed ed degli automi. Fosse per me si dovrebbe lavorare 3 ore al giorno e dedicare più tempo a noi stessi, ma ormai per la gente sfiancarsi 8 ore al giorno è normale! Beh per me no!

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