Essere Se Stessi per Essere Liberi

A volte non ce ne rendiamo conto di quanto la vita sia breve; allora: vale la pena viverla cercando di essere qualcun altro? Oppure nel modo in cui gli altri decidono per noi? Sicuramente no.

Essere se stessi, essere originali ed affermare ogni giorno la propria unicità è fondamentale per non cadere mai nella trappola delle sovrastrutture e delle maschere costruite ad arte per camuffarsi ma che in realtà ci rendono solo immensamente infelici.

Ma essere se stessi non è facile. Soprattutto perché siamo stati abituati fin da piccoli a seguire dei canoni precisi: comportarci in un certo modo, rispondere in una determinata maniera, mostrarsi accondiscendenti anche quando non si è d’accordo con qualcuno, camuffare i nostri difetti per piacere di più ed una serie di altri atteggiamenti che ci hanno insegnato soltanto “perché così si fa”.

Crescendo, ci pensa la società, attraverso i media ed il marketing, a dirci in che modo dobbiamo vestirci, quale musica dobbiamo ascoltare, cosa dobbiamo mangiare e tutte le diverse tendenze che dobbiamo seguire per essere al passo con i tempi. Il risultato è che entriamo tutti a far parte di un unico gregge che seguiamo con cura per timore di non essere accettati.

Ma in tutto questo “noi”, con i nostri pensieri, i nostri difetti, le nostre opinioni, le nostre capacità, la nostra vera natura, dove siamo? Riflettiamo sulla nostra condizione attuale: quanti di noi si sentono come burattini nelle mani di qualcun altro? Credo che molte persone si trovino, consapevoli o non, in questa situazione.

Eppure la fedeltà verso se stessi è una condizione necessaria se si vuole ottenere la massima e completa realizzazione della propria esistenza. Pensiamo a tutte le soddisfazioni che si ottengono quando facciamo qualcosa con l’autentica volontà di farlo, oppure quando ci sentiamo liberi di esprimere la nostra opinione senza temere il giudizio altrui o ancora quando abbandoniamo la paura di manifestare le nostre debolezze. Essere se stessi vuol dire essere unici e sentirsi liberi di mostrare al mondo la propria unicità.

 Come si fa ad Essere se Stessi?

Conosci te stesso

Il motto “conosci te stesso” era diffuso già nell’antica Grecia, come dimostra la scritta sul tempio dell’Oracolo di Delfi. La conoscenza di se stessi è il pilastro di tutte le virtù ed è il primo passo importante da fare se si vuole vivere sempre in modo autentico .

Non puoi essere te stesso se non sai come sei fatto perchè è ovvio che puoi essere fedele al tuo sé solo conoscendolo. Senza la conoscenza di te stesso rischi di vivere una vita in cui nulla è autentico. Quindi è necessario sapere chi sei, cosa vuoi e quali sono le cose migliori per te senza lasciarti influenzare da alcun condizionamento esterno.

Segui il tuo istinto

Nessuno sa meglio di te di cosa hai bisogno e cosa vuoi veramente dalla vita. Tutti abbiamo una specie di “segnalatore interiore” che in ogni occasione sà cosa è meglio per noi. Seguire il tuo istinto è fondamentale; certo è sempre giusto, in alcuni casi, ascoltare i consigli di amici, famigliari o professionisti ma alla fine devi sempre decidere in base alle tue intuizioni.

Andare contro le tue intuizioni è come rinnegare la tua natura; il fatto di assecondarle, invece, ti rende una persona felice e completamente appagata. Segui, quindi, sempre il tuo cuore e fai solo ciò che è meglio per te. Solo in questo modo puoi vivere una vita al massimo e, soprattutto, alle tue condizioni.

Esprimi sempre la tua personalità

Molte persone cercano in tutti i modi possibili di imitare qualcuno, un conoscente, un amico, un famigliare o peggio ancora un personaggio popolare. Questo perché è certamente più facile copiare gli altri  piuttosto che lavorare sullo sviluppo e sull’affermazione della propria personalità. Quando si cerca di imitare qualcuno,  non solo si perde un enorme quantità di tempo, ma i risultati che si ottengono sono solo delusione e frustrazione per non riuscire ad essere come vorremmo al 100%.

Al contrario, affermare se stessi, coltivando uno stile proprio e vivendo secondo i propri gusti ci rende autentici e genuini, nonché anche più interessanti agli occhi degli altri. Esprimi te stesso in ogni occasione, esprimi il tuo talento, la tua creatività e non rifugiarti in una personalità che non ti appartiene cercando di essere ciò che in realtà non sei. Allo stesso modo esprimi orgogliosamente anche le tue debolezze e le tua vulnerabilità. L’infelicità, la depressione e la mancanza di motivazione sono tutte conseguenze di una personalità repressa.

Non preoccuparti di ciò che pensano gli altri

Il giudizio altrui a volte può pesare come un macigno. Certo le persone sono sempre ben disposte ad esprimerti la loro opinione (anche se spesso non è richiesta) e a darti consigli su come comportarti. Ma in che misura gli altri possono sapere cosa è meglio per te? Quando scegli una strada, quella che ritieni più giusta per te, le opinioni altrui contano poco se non assolutamente niente.

Per essere se stessi è importante credere nelle proprie scelte e non lasciare mai la strada intrapresa soltanto per non deludere le persone che ci stanno vicino. Sii sicuro di te, delle tue capacità e del tuo talento e abbandona tutte le insicurezze che gli altri ti trasmettono. Sii orgoglioso di ciò che sei e del cammino che stai percorrendo. Solo questo ti permette di vivere bene senza avere il peso opprimente di cosa gli altri penseranno di te.

Sii originale

In una società in cui la maggior parte delle persone tende ad uniformarsi con la massa, l’originalità è una virtù oramai quasi rara. Molto spesso essere originali è una questione di coraggio perché significa distinguersi e differenziasi dagli altri e quindi esporsi di più ai loro giudizi. Sicuramente per te è più facile restare nascosto nella zona di comfort che ti sei costruito intorno e nel quale passi inosservato, ma sei sicuro che tutto questo ti rende felice?

Essere originali, inoltre, significa anche essere disposti a correre dei rischi perché le cosiddette “pecore nere” non sempre vengono viste di buon occhio ed è per questo che si corre il rischio di essere esclusi a causa della propria “diversità”. Ma è davvero un rischio? Personalmente ritengo più rischioso reprimere la propria creatività solo per il timore di essere incompresi e mal giudicati.

Se ti guardi intorno, puoi notare che le persone che hanno avuto il coraggio di differenziarsi, sono quelle che nel corso del tempo hanno ottenuto anche più soddisfazioni nella vita perché hanno potuto esprimere fino in fondo quel potenziale creativo che molti non ha il coraggio di mostrare.

Pensa con la tua testa

Molta gente non è più abituata a pensare da sola e a mettere in dubbio ciò che vede, legge o ascolta. Così, spesso molte persone si ritrovano ad accettare ciecamente tutto senza farsi mai un’opinione propria. Avere un’opinione personale e prendere una posizione è fondamentale per essere se stessi.

Chi pensa con la propria testa ha la capacità di guardare le cose sotto altri punti di vista e cambiare prospettiva, cercare altre soluzioni, valutare se, per ogni cosa, esiste un’altra possibilità, un’alternativa più efficace.

Sii sincero

Per essere se stessi non bisogna mai tradire i propri pensieri ma, al contrario, esprimerli sempre liberamente e con la massima onestà. Questo vuol dire essere sempre sinceri nelle proprie esternazioni e non nascondersi mai dietro la menzogna per apparire più belli agli occhi degli altri. Molto spesso tendiamo a mentire anche per educazione, perché magari abbiamo il timore di offendere qualcuno, ma la stessa persona non si sentirebbe maggiormente offesa se invece sapesse che le abbiamo mentito?

La sincerità viene sempre apprezzata. Non aver paura di essere te stesso nel dire quello che pensi anche quando gli altri possono andarti contro. Essere sinceri con gli altri è fondamentale ma esserlo con sé stessi è ancora più importante. Cerca di essere sempre obiettivo e realistico in ciò che fai e pensi; al bando le illusioni e le auto giustificazioni, non potrai mai essere te stesso se continui ad ingannarti.

Decidere di essere se stessi, come tutti gli altri cambiamenti della vita, richiede una scelta consapevole, deliberata e anche molto coraggiosa ma le ricompense dal punto di vista personale saranno molto soddisfacenti e gratificanti. Allora: guardati allo specchio. Sei pronto per cambiare?

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio la lettura di questi due bellissimi libri:

Reinventa te stesso

Le vostre zone erronee.

19 commenti su “Essere Se Stessi per Essere Liberi

  1. CARMINE

    Il concetto di libertà ha il profumo di vento fresco, ma spesso per essere libiberi bisogna diventare molto egosti. Cosa fare per non trovarsi nella trappola dell’egoismo per essere liberi?

    1. ida Post author

      Ciao Carmine, personalmente ho capito che la libertà non ha niente a che vedere con l’egoismo. Sono arrivata a questa conclusione riflettendo sul concetto di egoismo.

      Cosa significa in realtà essere egoisti? Per me vuol dire agire solo per ottenere un proprio vantaggio danneggiando contemporaneamente un’altra persona, o meglio limitando la sua libertà.

      Cosa significa, al contrario, essere liberi? A questo punto bisogna distinguere due tipi di libertà: quella interiore e quella, invece, più “esterna”(che non definirei proprio libertà) che è regolata dalle norme e dal buon senso. Esempio: uscire nudi per strada, ascoltare la musica ad altissimo volume o guidare a 200 Km all’ora sono tutte “libertà” regolate e limitate da leggi che è giusto seguire nel momento in cui si fa parte di una società. Prendersi questo tipo di libertà vuol dire essere egoisti perchè può danneggiare gli altri.

      La vera libertà, però, è quella interiore e si traduce nell’essere sé stessi, e quindi sentirsi liberi di pensare e di agire senza condizionamenti e questo non reca alcun danno agli altri.
      Se io mi sento libera di esprimermi come mi pare, di fare le scelte che per me sono più giuste e di avere un’opinione diversa da un altro non significa che sono egoista ma semplicemente che sto esprimendo me stessa al 100% e questo è un diritto di tutti.

      Molte persone non riescono a sentirsi libere perché sono paralizzate dai sensi di colpa e per questo si sentono di essere egoiste se fanno delle scelte che possono deludere o far soffrire qualcuno.

      Ti faccio un esempio: decido di trasferirmi lontano dai miei genitori ma so per certo che essi possono restarci male e soffrire per la mia lontananza, in questo caso cosa faccio? Se mi trasferisco lo stesso (perché ho la piena libertà di farlo) sono egoista? No, sto solo seguendo la mia strada, in questo caso l’egoismo è da parte dei genitori che, pur di non soffrire cercano di trattenermi (inconsapevolmente anche facendomi sorgere dei sensi di colpa) e, quindi, limitano la mia libertà di scelta.

      In pratica più che dalla trappola dell’egoismo bisogna liberarsi dalla trappola dei sensi di colpa e capire che essere liberi non significa affatto essere egoisti. L’egoismo non consiste nello scegliere la propria libertà ma nel limitare quella altrui.

      Come diceva Martin Luther King: “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”.

      Un abbraccio

    2. gialla

      Il concetto di libertà è vago, a mio avviso. È una bella parola ma il suo significato è tutto o niente.
      A mio avviso la vera libertà non esiste quasi per nessuno, perchè già qualsiasi collegamento, rapporto con terzi presume un legame.
      Quindi, teoricamente bisognerebbe essere orfani, senza un partner, senza figli e senza un lavoro fisso. Contrariamente, tutto ciò che ho elencato impone radici imprescindibili o quasi e sentirsi liberi diventa utopia o vero egoismo.
      Quindi, forse, esseri liberi è un concetto più profondo e interiore, credo, ci si può sentire liberi in una gabbia come legati e oppressi senza avere nessun dovere terreno…

  2. Marco

    Salve, innanzitutto complimenti per il sito, davvero molto bello :-)
    E’ vero che molte persone cercano in tutti i modi possibili di imitare qualcuno, però quando qualcuno entra nella nostra vita è come se i suoi modi di fare ci facessero “evolvere” e la stimi a tal punto da voler essere come questa persona.
    Come se i suoi modi di fare liberatori, ti influenzassero ad essere libero di essere te stesso…
    Infatti come disse precedentemente, è giusto esprimersi liberamente in modo da incoraggiare altre persone a farlo.

    Vorrei farle una domanda:
    “Secondo lei è giusto avere un modello da seguire, pur esprimendo se stessi e non cercando di assomigliare ad una persona?”

    Per me è davvero importante avere una vostra risposta, perchè sono tanti anni in cui sono depresso e pur sapendo di essere chi sono, a volte ho i dubbi se quella persona lo sono veramente.
    E quindi per via di questo problema, ho ansia e attacchi di panico solo a dover uscire di casa.
    Grazie in anticipo :-*

    1. Ida Post author

      Benvenuto Marco, grazie per i complimenti e dammi pure del tu :)
      La parola “evolvere” mi piace tantissimo e rende davvero bene l’idea di ciò che per me è la vita. Bisogna però fare un piccola distinzione tra una persona che può aiutarti ad evolvere e una che può influenzare la tua personalità.
      Quando si conosce qualcuno che ci colpisce per la sua personalità, ci troviamo di fronte a due scelte:
      decidere di imitare i suoi modi di fare e di pensare perché ci sembrano “giusti” oppure trarre ispirazione dai suoi comportamenti per migliorare alcuni tratti della nostra personalità. Sono due cose ben diverse.
      Una persona , anche involontariamente, può “insegnarti” molto, può aiutarti ad aprire la mente, a crescere, a scoprire nuovi punti di vista, a darti degli spunti di riflessione e nuovi stimoli, ma nel momento in cui cominci a desiderare di essere come lei stai rinnegando ed annullando la tua vera natura.
      Mi chiedi se è giusto avere un modello da seguire, bè ti dico che la parola “seguire” non mi piace molto. Ti spiego perché : seguire un modello vuol dire in qualche modo conformarsi a qualcuno plasmando i nostri pensieri e le nostre azioni per adattarli ai suoi rischiando di “tradire” ciò che realmente siamo. Nella vita si osserva, si riflette, si cambia, si sperimenta, si impara e questo può avvenire anche attraverso l’esempio di una persona che stimiamo. Molte persone hanno avuto successo nella vita proprio prendendo ispirazione da chi li ha preceduti. Ben venga allora avere degli esempi positivi che possono aiutarci a migliorarci e a superare i nostri limiti ma il problema di fondo, nel tuo caso, credo che sia uno solo: fino a che punto ti conosci? Non sò quali siano i motivi che ti hanno portato alla depressione, ma probabilmente la scarsa conoscenza di te stesso e la non accentazione di ciò che sei incidono molto. Ho sofferto di ansia ed attacchi di panico anche io in passato, per cui posso capirti bene. Mi farebbe piacere approfondire con te questo discorso, se ti và puoi scrivermi anche in privato.
      Ida

  3. Federico

    Buon Pomeriggio, le voglio chiedere, perchè è così difficile fregarsene del giudizio degli altri?
    E’da quasi 6 anni che ho questo problema, ho 17 anni e da quando ho 12 anni la mia vita è peggiorata.
    E so benissimo la radice di ciò, in quanto è scaturito dal bullismo che mi è stato fatto in passato e dal fatto che nonostante mi avvicinassi a determinate persone, loro mi “schifavano” perchè non ero omologato a loro.
    Io non ho mai fatto niente a nessuno.
    E quindi ciò ha scaturito in me una sensazione di diversità, perchè è da lì che ho incominciato a sentire il peso delle critiche, a sentirmi non abbastanza per essere accettato, ascoltato ed amato dagli altri.
    Il giudizio degli altri mi ha limitato così tanto che mi impedisce di esprimere me stesso e appaio come una persona fredda e rigida.
    Da allora ho problemi ha parlare con l’interlocutore che ho davanti, persino se si tratta di dover parlare faccia a faccia con mia madre e mio padre, i quali fortunatamente mi vogliono tantissimo bene, ma sono disperati anche loro per la mia situazione e non sanno più che pesci prendere.
    Ho problemi anche a dover uscire per strada, mi sento inseguito da gente maniaca, mi faccio continue paranoie e penso che la gente giudichi tutto quanto di me, anche ogni minima cosa futile e banale e delle volte è successo davvero.
    In un centro commerciale, ad esempio, mangiavo il gelato con il cucchiaino ma era dentro al cono e c’era una ragazza che mi fissava e rideva. Questo è l’esempio di come io mi senta criticato per ogni minima piccolezza.
    E ciò mi scoraggia perchè penso che la gente sappia soltanto giudicare e fare di tutto per farti soccombere.
    E quindi se un giorno dovessi esprimere me stesso, temo di apparire strano e ridicolo e di essere perseguitato.

    Molti mi hanno sempre detto: “Fregatene, ama te stesso, abbi più autostima”.

    Il fatto è che proprio quando qualcuno in determinate situazioni mi giudica gratuitamente con crudeltà, io mi sento scoppiare dentro dall’angoscia, anche semplicemente nel silenzio assoluto con dei semplici sguardi maliziosamente cattivi.
    Ho paura di rivivere ciò che mi è stato fatto in passato o peggio ancora di subire altre cose più gravi.
    Anche se mi piaccio già per come sono (o almeno credo), ciò mi ferisce, non importa se poco, mi ferisce lo stesso :(
    In quel momento vorrei semplicemente sparire per auto protezione, per trovarmi in un luogo dove la gente è accogliente e non giudica.
    Ma purtroppo siamo incompatibili con tutto il mondo.
    A volte penso che forse è per tutti trovarsi in situazioni del genere di disagio e lo spero, per potermi sentire meno solo :(

    Per colpa di tutta questa insicurezza, quando sarò grande me la ricorderò come qualcosa di inesistente l’adolescenza, perchè non l’ho mai vissuta davvero.
    Quando mi alzo la mattina invece, ho dei pensieri di morte e ogni volta è un circolo vizioso…
    Ho voglia di sfogarmi piangendo, penso al mio futuro e in più coltivo sogni di gloria, di grandezza.
    Sia perchè lo voglio veramente questo e sia perchè mi sento piccolo di fronte a tutto ciò.
    E penso sia l’unico modo per potermi riscattare e dimostrare alla gente che mi ha sempre disprezzato, quanto valgo.

    Perdonatemi per il lungo commento, ma proprio non so più che fare e chiedo scusa se ho trasmesso negatività.

    1. Ida Post author

      Ciao Federico, per prima cosa volevo tranquillizzarti, perché credimi, non sei l’unico ad avere questo tipo di difficoltà, io stessa in passato ho avuto le tue stesse “manie” per questo posso capire a fondo ciò che stai provando in questo momento della tua vita.
      Non è semplice liberarsi del giudizio altrui, io ci sono riuscita piano piano con il tempo cominciando a pormi domande diverse da quelle che mi sono sempre fatta. Ad esempio prima ogni qualvolta mi sentivo osservata mi chiedevo sempre: perché mi guardano? Cosa ho che non va? Forse sono ridicola, sono brutta, sono strana? Ovviamente non era niente di tutto ciò, erano solo mie fissazioni.
      Per questo ti invito a riflettere e a porti delle domande diverse, ad esempio comincia a chiederti “perché sono così convinto di essere sempre al centro dei giudizi e delle critiche altrui?” e anche “perché gli altri dovrebbero dare così tanta importanza proprio a me?” “Cosa entrerebbe nelle loro tasche”? ma soprattutto “cosa ci guadagno io a sentirmi così?” Vedrai che riflettendoci ti sembrerà tutto così assurdo! Quando ti senti a disagio perché hai paura di essere sempre giudicato sei tu stesso che lo crei questo disagio, non gli altri. Quindi non puoi pretendere dagli altri di non criticarti ma puoi pretendere da te stesso di reagire in maniera diversa ogni volta che ti senti osservato e giudicato.
      Se pensi di apparire strano e ridicolo, paradossalmente ed inconsciamente, ce la metterai tutta per apparire davvero così, perché così ti sei sempre “etichettato” e così ti mostrerai agli occhi degli altri. Come disse William James “Noi diventiamo ciò a cui pensiamo di più”. Questa per me è stata una grande verità, l’ho potuta verificare su me stessa e per questo ti consiglio di pensarci. Diventi debole ed insicuro nel momento in cui pensi di esserlo, prova a pensare diversamente, prova a darti una definizione diversa del tipo “Io sono una persona sicura”, “Le critiche non mi toccano” o “Non mi interessa di ciò che gli altri pensano di me, io mi piaccio così”. Ripeti queste frasi tutte le volte che senti gli occhi puntati su di te, ripetiti che i giudizi degli altri non ti fanno alcun effetto e che tu hai tutto il diritto di essere così come sei e se a qualcuno non sta bene, il problema non è di certo il tuo. Non credi?
      Fidati Federico, la gente è così presa da se stessa, dai problemi, dalle continue corse che non ha la benché minima intenzione di stare lì ad osservarti, a seguirti o a giudicarti e poi se anche fosse vero che qualcuno per caso ti lancia delle occhiate “maliziosamente cattive” o ha notato qualche tuo gesto diverso dal comune (come mangiare il gelato a cono con il cucchiaino – una cosa assolutamente normale per me) ti assicuro che dopo pochi minuti si è completamente dimenticato di te!
      Non devi preoccuparti se gli altri ti amano o ti accettano perché devi essere tu la prima persona che deve amarsi ed accettarsi, devi cominciare a capire che tu hai lo stesso e identico valore che hanno tutti, né più né meno, e nel momento in cui richiedi l’approvazione degli altri, reputi più importante il loro giudizio su di te piuttosto che il tuo, in pratica stai annullando la tua personalità.
      Nessuno è più o meno importante di te, siamo tutti su questo mondo e tutti abbiamo il diritto di starci e di viverci come meglio crediamo. Quando pensi di voler fare delle grandi cose per comprovare il tuo valore anche in questo caso stai dimostrando di dare più importanza a ciò che gli altri pensano di te. Il tuo futuro è solo tuo, qualunque cosa tu decida di fare la devi fare solo e soltanto per la tua felicità, devi capire che non puoi continuare a dipendere dagli altri e che nessuno può ferirti se tu non glielo permetti. Prendersela con le persone per le loro critiche gratuite non serve a nulla e non è nemmeno giusto, ci sarà sempre qualcuno che ti giudicherà (come tu giudichi loro), come ci sarà anche chi ti apprezzerà per quello che sei, ma ciò che devi modificare è la tua reazione.
      Decidi da oggi di reagire diversamente, all’inizio non sarà facile ma se davvero lo vuoi puoi farcela, questo te lo garantisco. Cambia i tuoi pensieri perchè se continui a pensare le stesse cose ti troverai sempre nella stessa spiacevole situazione.
      Comunque se vuoi ti consiglio di leggere un libro che per me è stato di grande aiuto, si intitola “Le vostre zone erronee” del dott. Wayne D. Dyer, c’è un capitolo dedicato proprio al “Non aver bisogno dell’approvazione altrui” ma tutto il libro di per sé è molto interessante.
      Scrivimi pure quando vuoi (anche in privato se preferisci) e non preoccuparti di apparire “negativo” o di dilungarti troppo….perchè anche in questo caso non hai alcun bisogno di essere approvato! Vedi il mio commento quanto è lungo :)!
      Ti abbraccio e ti auguro davvero di cominciare una nuova vita, Ida.

  4. GIADA

    Salve,veramente un bellissimo sito…
    La prego mi aiuti sono disperata…
    Io non amo più mio marito,stò passando un periodo infernale!!!la mia vita è sempre stata paura…dai miei genitori ho avuto solo violenza fisica e psicologica,una madre vittima che ha permesso a mio padre di usarmi come sfogo per le sue frustrazione e a sua volta lei le ributtava su di me accusandomi di essere la rovina del suo matrimonio….già è per colpa della mia nascita che ha dovuto stare insieme a mio padre!!!!così sono cresciuta con sensi di colpa,senza fiducia in me stessa e come linea guida la paura…15 anni fa (20 anni avevo)ho cercato di separarmi da mio marito ma come ovvio i miei genitori m’hanno riempito di botte,m’hanno rinchiuso in casa per una settimana dicendo che ero posseduta dal diavolo…e così ferita per l’ennesima volta ho abbassato la testa e sono stata fin’ora quieta,facendo la brava,autodistruggendomi,mettendo le mascherine,ingoiando la mia disperazione,facendo due bellissime figlie per colmare quel vuoto enorme…ma ora mi sto ammalando ….non ce la faccio più…questa paura mi sta uccidendo….cosa posso fare?????Grazie per il suo aiuto in anticipo….Giada

    1. Ida Post author

      Ciao Giada, dammi pure del tu senza problemi..
      La situazione che mi descrivi è molto delicata e sinceramente penso di non poterti aiutare con un semplice commento scritto qui sotto… Credo che sia meglio, soprattutto per te, se mi scrivessi in privato all’indirizzo blog@vitalibera.it. Non ho la presunzione di risolvere i tuoi problemi, non potrei mai farlo nè tantomeno attraverso un computer, ma credo che “parlarne” e confrontarsi con qualcuno faccia bene…Aspetto una tua mail, se ti và, a me farebbe davvero molto piacere. Un abbraccio, Ida.

  5. marco

    Anch’io credo che cio’ che hai scritto sia vero. Tuttavia, incontro sempre problemi sul lavoro. Come adesso nella mia vita: vorrei essere in thailandia coi miei amici anche coi pochi soldi che ho messo da parte, abbandonando il lavoro attuale che faccio controvoglia e solo perche ho paura che in un momento di crisi come questa seguire il cuore mi porti alla rovina. so che sono vittima ancora di tanti condizionamenti. sono vittima anch’io del posto fisso, idealizzato da tanti. spesso mi sono dimesso da altre supplenze come assistente Amministrativo scolastico, ho sofferto per ritrovare altre opportunità ma sono ancora vivo. Seguendo lo cuore sono stato molte volte felice. Ma ora il fatto che ho 47 anni che se lascio ancora questo lavoro non riuscirò a trovare una soluzionew per vivere in futuro, mi blocca a vivere in una sorta di carcere qui in italia, in una realtà che da anni mi ha stancato.
    ho paura oggi di essere ancora me stesso, che poi la vita non si muova all’unisono con le mie intenzioni intuitive, istintive.
    che siccome la mostra società sembra essere tutta all’opposto rispetto alle mie aspirazioni, possa portarmi molto danno tornare anche solo per un mese nel mio luogo preferito, quella che chiamo la mia vera casa, ed essere felice.
    forse non è piu possibile vivere un giorno da leoni1
    che ne pensi….???
    Grazie.

    Marco

    1. Ida Post author

      Ciao Marco, stai chiedendo un parere ad una persona che nella vita non ha mai smesso di inseguire i propri sogni e che ogni giorno fa di tutto per realizzarli. Magari agli occhi degli altri, potrei sembrare una visionaria o un’illusa, ma non smetterò mai di dire che ognuno di noi ha il diritto ed il dovere di realizzare le proprie aspirazioni, di essere felice e di fare tutto ciò che il cuore gli suggerisce.

      Le tue paure sono più che giuste ed è normale averle perchè siamo praticamente bombardati fin da piccoli a cercare la sicurezza a tutti i costi, una casa, un lavoro fisso, una famiglia, una macchina ecc. Questo è ciò che ci viene detto e che spesso prendiamo per buono…ma quanta gente al mondo non ha nessuna di queste sicurezze eppure vive una vita felice? Ci sono storie bellissime di persone che, anche ad una certa età, hanno ricominciato una nuova vita, quella vita che desideravano da sempre, seguendo quelle ispirazioni che per lungo tempo hanno messo da parte. Io sono sicurissima che anche tu, come queste persone, come tutte le persone al mondo, puoi ancora decidere di cambiare la tua strada, perché non dovresti farcela?

      Dici di aver paura che la vita non si muova all’unisono con le tue intenzioni ma da ciò che scrivi sembra già che la tua vita non è come la vorresti, quindi cosa perderesti? Una vita che non ti piace e un lavoro che detesti. Non mi sembra proprio una rovina.

      Secondo me, ma è solo una mia opinione, potresti cominciare a guardarti intorno, se davvero vuoi trasferirti in Thailandia, potresti cominciare a leggere le storie di persone che hanno già fatto questo percorso, (vedi qui ad esempio: http://www.voglioviverecosi.com/index.php?scelte-di-vita-cambiare-lavoro-o-paese_76/mollo-tutto-e-vado-a-vivere-in-thailandia-surin-la-storia-di-matteo-e-valentina_1225/) informarti sulle opportunità che questo bellissimo Paese può offrirti, contattare qualcuno, leggere dei forum (ad esempio qui http://www.thaitravel.it/viewforum.php?f=78) chiedere anche ai tuoi amici del posto di aiutarti a trovare una sistemazione…
      Puoi davvero fare tante cose, ma solo tu puoi sapere se questo ti renderà felice. La paura..per un solo istante mettila da parte, apri la tua mente e prova oggi a fare un piccolo passo, domani ne farai un altro e poi ancora un altro sempre più in avanti.. Se resti immobile, non cambierà mai nulla. Domani e per il resto della tua vita ti sveglierai la mattina senza stimoli e non avrai nessuna voglia di alzarti per andare a lavoro, farai tutto con apatia e la vita ti sembrerà sempre più grigia, è questo che vuoi?
      Pensaci bene, aspetto tue notizie..! Ida

      p.s. Il 31 dicembre dopo 8 anni, lascerò il mio lavoro, andrò in India per due mesi..e poi non so.. mi lascerò sorprendere dalla vita..

  6. Jey

    Buongiorno,
    Intanto le faccio i miei complimenti per l’articolo… 😀
    E’ molto significativo per me, ma nonostante i miei sforzi,seppur piccoli, non sono ancora riuscita a scoprire “la vera me “. Forse ho indossato la così detta maschera per molti anni (io ora ne ho 16), ma non mi pare sia troppo tardi per toglierla. Il problema è che non so proprio da dove partire. Cerco di essere spontanea, di pensare a ciò che vorrei in quel momento… e in base ai “risultati” cerco di crearmi la mia possibile e reale personalità. Purtroppo continuo ad ottenere risultati diversi e mi ritrovo sempre al punto di partenza. Quindi, come conoscere me stessa? Come dimostrare agli altri la vera me se fino ad oggi mi hanno accettata per quello che in realtà non ero? Come accoglieranno il mio nuovo comportamento? Avrò sepre gli stessi amici o cambiando potrò risultare loro “diversa” e quindi “esclusa”?
    Sono disperata…
    Spero capisca ciò che intendo scriverle,
    Grazie in anticipo,
    Jey

  7. LoLa

    Forza Jey!!! Con il tempo capirai tutto; non ti arrendere.
    Sii spontanea e sorridi alla gente.
    Un bacione,
    LoLa

  8. j

    Attraverso la meditazione si può giungere a capire che siamo pura coscienza, come un vaso che contiene. Ci sono molto io, spesso meccanici… Alla fine se scopri i giochi ti rendi conto che siamo cosa crediamo di essere, e se ti liberi Dalle immimmedesimazioni forti.. Fluisci… Consiglio a tutti un corso di meditazione Vipassana Goenka… Ad offerta libera! Sono molto seri.. Potrebbe cambiarvi la vita praticare ogni giorno la meditazione così insegnata!

  9. Baby

    Credo che trovare se stessi sia importante per tutti noi e che ognuno sia in grado di farlo. Togliere quella “maschera” è difficile ma, una volta tolta è tutto più semplice

  10. Giuliana

    Sono sposata da 42 anni sin da giovane sono stata sempre umilu,docile poi nel matrimonio ancora e sempre umile e docile ogni cosa doveva e deve essere vagliata da mio marito che e’lui libero di fare e dire ogni cosa. Io se mi devo comprare qualsiasi cosa anche alimentare la devo nascondere perche poi critica e dice che non capisco niente.Devo dire che ho lavorato 35anni nel servizio a agrafe del Comune quindi il mio ppsto di lavoro l’ho ottenuto con concorso pubblico studiando alacrementee pertanto non sono una ciuca maper lui da quando sono in pensione ed accudisco pure i nipoti ogni cosa la devo fare attentamente sprndendo pochi soldie poi non dico altro.GIuliana

  11. Sergio

    Se sono spontaneamente un essere ripugnante,egoista ed insensibile, molto meglio NON ESSERE ME STESSO,ma provare a cambiare.

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